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Telecamere nelle residenze sanitarie, facciamo il punto

anzianiI mass media ci hanno fatto conoscere, purtroppo, tristi episodi di maltrattamento che avvengono a danno delle persone anziane e malate ospiti in alcune Residenze Sanitarie Assistenziali o negli asili a carico d’indifesi bambini/e, da parte di assistenti e maestre maldestre e violente.

La Regione Lombardia ha deciso di intervenire autorizzando l’istallazione di telecamere nelle case di riposo e nelle strutture per disabili per prevenire maltrattamenti e furti.

Mi preme rilevare che la soluzione, purtroppo necessaria, è, per la nostra società, una sconfitta. Ovviamente un tale provvedimento pone subito in rilievo la questione della privacy, ecco perché l’eventuale istallazione è prevista solo nelle aree comuni, come corridoi, sale d’attesa, refettorio eccetera. Le immagini raccolte saranno perciò criptate, e il loro accesso sarà possibile solo su autorizzazione dell’Autorità giudiziaria competente, e solo in caso di avviso e notizia di reato. Va precisato che l’installazione delle telecamere non è obbligatoria, ma a discrezione della struttura, che dovrà comunque avere il benestare dei sindacati interni; mi chiedo: se la struttura da il suo benestare e i sindacati no, che si fa?

Mi pare un modo all'italiana per complicare la vita e non risolvere i problemi. Sinceramente non comprendo questa scelta, poiché, purtroppo, una possibilità che il fatto possa accadere non è da escludere, quindi estendere l’obbligatorietà a tutte le strutture, mi pareva una prevenzione più sensata. Per quelle strutture che scelgono l’installazione, potranno contare su uno stanziamento complessivo di un milione e quattrocentomila euro. Per potervi accedere è però necessario attendere l’apposito regolamento che, entro novanta giorni, la Giunta Regionale comunicherà. Il sito della Giunta Regionale pubblicherà l’elenco delle Residenze Sanitarie Assistenziali che hanno deciso di dotarsi di tale sistema. Potranno accedere ai contributi solo le strutture accreditate alla data del 31 dicembre 2016. Le RSA attualmente presenti sul territorio lombardo sono 678, per complessivi 57.853 posti letto.

Questo è ciò che la nostra Regione ha al presente emanato, per far fronte a questi tristi episodi, tuttavia vi sono anche altri problemi legati a questo tipo di strutture che andrebbero analizzati e ottimizzati, ad esempio la questione delle rette, che a volte sono troppo alte perché un anziano e/o la famiglia possa farvi fronte. 

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