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Creditori di Strindberg in scena a Teatro Libero

 

creditori 1È il potere il principale protagonista di questa pièce di August Strindberg, Creditori, in scena a Teatro Libero con la regia di Luigi Guaineri, fino al 26 di questo mese. Il potere che abita dentro le relazioni umane, soprattutto nel rapporto amoroso, visto più come un campo di battaglia in cui si consuma una logorante lotta per la supremazia dei sessi, che non come un'oasi di pace in cui trovar pace dagli affanni dell'esistenza.

C'è qualcosa di sfacciatamente contemporaneo in questo testo. Quante sono infatti le coppie che al giorno d'oggi logorano sé stesse in continui e sfibranti conflitti privi di pretesti credibili, al solo fine di stabilire chi “comanda”, dimenticando che l'amore ha più a che vedere con la cessione del potere che con la sua conquista? 

Ecco allora scatenarsi tra i personaggi dell'opera una lotta senza quartiere, fatta di trucchi “sporchi” e subdole manovre per cercare di mettere in scacco l'avversario, perché come si suol dire «in amore e in guerra tutto è lecito».

Tecla, interpretata con passione e sottigliezza da Monica Faggiani, lascia un uomo Gustav (efficacemente rappresentato da Fabio Banfo) per sposarne un altro, Adolf (il bravo Fabrizio Martorelli) approfittando sfacciatamente del suo talento, della sua posizione sociale e della sua gioventù. Gustav, stringe amicizia con Adolf, ignaro del fatto che egli sia l'ex-marito di sua moglie, per spingerlo a sospettare di Tecla e sfruttare l'occasione di mostrargli la vera natura della sua consorte. Con suo grande piacere. La vendetta, del resto, è un piatto che va gustato freddo e i “debiti” contratti col proprio passato vanno sempre ripagati!

Da rimarcare senz'altro il buon lavoro fatto dagli attori nel tenere desta l'attenzione del pubblico, grazie ad una recitazione sempre ricca di ritmo ed energia, tanto più necessarie se si considera che il testo, pur affrontando tematiche profonde, si muove all'interno della cornice del tipico dramma borghese ottocentesco e nordico con le sue atmosfere a tratti un po' ovattate e quasi claustrofobiche.

Teatro Libero

Via Savona, 10 Milano

Dal 20 al 26 febbraio

Dal Lunedì al Sabato ore 21.00, Domenica ore 16.00

Prezzi: intero 16 euro, ridotti 12 euro

Per info e prenotazioni tel 02/8323126 o scrivere a biglietteria@teatrolibero.it

 

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