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Marco Schifano - La mostra allo Studio Giangaleazzo Visconti, Milano

A due anni dalla sua ultima personale, Marco Schifano espone i suoi lavori allo Studio Giangaleazzo Visconti di Milano, fino al 24 marzo 2017. L’esposizione presenta due nuovi cicli fotografici dell’artista romano: Ballet e Le spose di Max.

mostra marco schifano studio giangaleazzo.visconti mostra milano tiziana leopizziCon la serie Ballet, Marco Schifano presenta immagini elusive e seducenti, nate da un lungo processo di realizzazione, che parte da centinaia di scatti dal vivo di rare specie di pesci e fauna marina tropicali, successivamente sono giustapposti “pittoricamente”, assemblati e fusi insieme.

“L’immagine finale che risulta da questo meticoloso quanto fantasioso lavoro riesce a evocare l’aspetto realistico dell’animale, ma al contempo diviene anche qualcosa di completamente altro, una composizione che, attraverso la brillantezza dei colori, la magia delle forme e dei pattern di righe, delle macule e delle geometrie che spiccano sul fondo nero, assume un sapore onirico e conturbante” - scrive Gianluca Ranzi nel testo in catalogo.

Il dialogo tra tecnologia e natura, tra finzione e realtà, tra messa in posa e naturalezza viene riproposto nella serie Ballet di Marco Schifano. La fotografia diviene così mezzo prediletto attraverso cui Schifano esprime un sogno privato; la natura, l’eros e le metafore dell’arte convivono in nuove forme inedite.

Il riferimento al sogno è presente anche nella seconda serie Le spose di Max. Qui vi è un riferimento diretto al celebre quadro di Max Ernst intitolato La vestizione della sposa del 1940, conservato nella collezione permanente della Peggy Guggenheim Collection di Venezia.

Le donne fotografate nude a mezzo busto da Marco Schifano indossano una maschera visionaria che copre loro completamente il volto; si manifestano così immagini a metà strada tra realtà e illusione, nuove figure evocative al tempo stesso di grande presenza.

Le maschere assottigliano la differenza visiva tra le donne e i totem fatti di fiori, frutta e piume: divinità incombenti, altere e ipnotiche in cui le forme animalesche sono connotate da un qualcosa di primitivo e di ancestrale. Le figure tuttavia si distinguono per l’eleganza della postura e lo sfarzo della composizione, dominata magicamente da un mondo vegetale lussureggiante.

Con questa esposizione, Marco Schifano nuovamente coniuga attraverso l’uso della fotografia mondi lontani come l’antropologia e la botanica, l’arte e la scienza, la zoologia e la pittura. Un viaggio nomade e affascinante fatto di rigore progettuale, di precisione ottica, di suggestione e incantamento.

Tiziana Leopizzi

Marco Schifano

Fino al 24 marzo 2017

Studio Giangaleazzo Visconti

c.so Monforte 23 - Milano

Orari: da lunedì a venerdì, 10.00 - 13.00; 15.00 – 18.30.

Ingresso libero

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