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Meret Oppenheim. Opere in dialogo Da Max Ernst a Mona Hatoum - LAC Lugano Arte e Cultura

È in corso fino al 28 maggio 2017, nella sede del  LAC Lugano Arte e Cultura - Museo d’arte della Svizzera italiana la mostra “Meret Oppenheim, opere in dialogo. Da Max Ernst a Mona Hatoum”, a cura di Guido Comis e Maria Giuseppina Di Monte.

meret oppenheim mostra arte opere in dialogo da max ernst a mona hatoum lac lugano museo svizzera italiana tiziana leopizziL’esposizione omaggia una delle artiste più celebri del Novecento, le cui opere in questo contesto sono presentate accanto ai maggiori esponenti del movimento dada e surrealista e ad artisti di rilievo nel panorama dell’arte contemporanea, come Robert Gober e Mona Hatoum.

Il suo straordinario fascino e la sua personalità si sono riflesse nella vita e nelle creazioni dei suoi amici e colleghi come Man Ray, Marcel Duchamp, Max Ernst, Alberto Giacometti, René Magritte e molti altri, facendone una figura centrale nella scena artistica degli anni Trenta.

Il percorso espositivo documenta l’intero percorso artistico di Meret Oppenheim mediante l’esposizione di un centinaio di opere: dagli esordi nella Parigi dei primi anni ’30 fino alle esperienze non figurative degli anni ’70 e ‘80.

L’esposizione ha luogo a pochi passi da Carona, borgo caro all’artista che lì, nella casa di famiglia, trovò un rifugio sereno anche nei momenti più inquieti della sua vita. Viene messa in evidenza la fitta trama di rapporti che legarono Meret ai più celebri colleghi dell’epoca. La mostra si sviluppa in sezioni tematiche ognuna delle quali racconta un diverso aspetto del suo processo creativo: dal rapporto di scambio di idee che intrattenne negli anni di Parigi con i colleghi dadaisti e surrealisti, alle composizioni astratte degli anni Settanta.

Il percorso espositivo si apre con alcune creazioni risultato dell’incontro fra Meret Oppenheim e le opere dei colleghi tra cui Man Ray, Marcel Duchamp, Max Ernst e Jean Arp. Si prosegue con oggetti come tazze, boccali, scarpe e guanti i quali, come se fossero entità animate, manifestano i segni di una vita propria, sviluppando pelliccia o coda, vene e capillari o baci appassionati.

meret oppenheim mostra arte opere in dialogo da max ernst a mona hatoum lac lugano tiziana leopizziLa mostra continua con una serie di opere pittoriche in cui l’artista si trasfigura prendendo le sembianze di personaggi legati al mito o fiabeschi: la donna uccello, la donna serpente, la donna di pietra. A queste opere fanno da contraltare rappresentazioni del cielo e degli astri: si tratta di visioni premonitrici o di creazioni con significati escatologici.

Una sezione di ritratti e autoritratti di Meret e dei sui colleghi consente di dare un volto agli artisti presenti in mostra e di apprezzare l’attitudine della cerchia surrealista a mettere in gioco il proprio volto e la propria identità.

L’esposizione prosegue con la sezione dedicata ai volti fantastici e alle maschere create da Meret e dai colleghi: sculture e dipinti, e maschere ideate in occasione delle feste di carnevale di Berna e Basilea, concepite per rivelare aspetti reconditi della personalità di chi le indossa.

Le opere di Robert Gober, Mona Hatoum, Birgit Jürgenssen si ispirano o rimandano in modo indiretto alle creazioni dell’artista svizzera, esposte in questa mostra per permettere ai visitatori di apprezzare la forza di suggestione che le produzioni di Meret Oppenheim hanno avuto sulle generazioni della seconda metà del Novecento.

Oltre all’opera di Meret Oppenheim, nel corso del primo semestre dell’anno, il MASI Lugano presenterà al pubblico opere recenti e inedite del britannico Craigie Horsfield attraverso un progetto realizzato in collaborazione con l’artista stesso e il Centraal Museum di Utrecht (11.03 - 02.07.2017) e le ricerche di due protagonisti indiscussi dell’arte italiana del dopoguerra, Alighiero Boetti e Salvo (09.04 - 27.08.2017). In concomitanza con quest’ultima mostra, verrà proposto presso lo Spazio -1. Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, un allestimento volto a documentare il clima artistico torinese tra gli anni ‘60 e ‘70.

Tiziana Leopizzi

Meret Oppenheim opere in dialogo Da Max Ernst a Mona Hatoum

11 febbraio – 28 maggio 2017

Fondazione Museo d’arte della Svizzera italiana Lugano

LAC Lugano Arte e Cultura

Piazza Bernardino Luini 6, 6901 Lugano

Orari: Martedì - domenica: 10:00 – 18:00. Giovedì aperto fino alle 20:00. Lunedì chiuso

Ingresso

La collezione: Gratuito

Esposizioni temporanee

Intero: chf 15.-

Ridotto: chf 10.- (AVS/AI, over 65 anni, gruppi, studenti 17-25 anni)

Gratuito: <16 anni e ogni prima domenica del mese

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