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ConiglioViola. Le notti di Tino di Bagdad - La mostra al Museo Messina e in altre 10 sedi a Milano

ConiglioViola. Le notti di Tino di Bagdad. A otto anni dalla retrospettiva al PAC, il duo composto da Brice Coniglio e Andrea Raviola torna a Milano dall’8 marzo al 1° aprile, negli spazi dello Studio Museo Francesco Messina e in altre 10 sedi in città, con un progetto inedito che trasforma lo spazio urbano in un “cinema diffuso” e per ingaggiare il pubblico in una caccia al tesoro il cui obiettivo non è altro che la ricostruzione del senso di una narrazione.

coniglioviola le notti di tino di bagdad mostra milano studio museo francesco messina tiziana leopizziIl punto di partenza del progetto è un’opera letteraria, Le notti di Tino di Baghdad (1907) di Else Lasker-Schüler. Le fiabe espressioniste “orientali” della poetessa tedesca sono un piccolo caleidoscopio di contaminazioni inattese: il fascino dell’esotismo e l’esperienza della metropoli moderna, l’indagine pittorica e il manierismo letterario, il richiamo delle radici ebraiche e il gusto per la sperimentazione avanguardistica, il gioco infantile e l’erotismo. Protagonista è Tino, principessa e poetessa d’Arabia, costretta a rinunciare alla vita per rendere immortale la poesia.

ConiglioViola, giocando sulla struttura non lineare del testo, ne lacera la trama per dare vita a ventisei episodi autonomi. Ogni episodio ha ispirato una diversa tavola incisa sul rame e un diverso episodio cinematografico fruibile attraverso la realtà aumentata.

Negli spazi dello Studio Museo Francesco Messina le opere sono presentate all’interno di piccoli lightbox a forma di finestra araba realizzati in cemento. Inquadrando le opere con il proprio smartphone (dopo aver scaricato l’app gratuita), è possibile vedere come le immagini prendano vita sul proprio display e, al tempo stesso, ammirare i video realizzati combinando animazione digitale, animazione a mano e le performance di danzatori.

Oltre ai light box, al piano terra, sono esposti il dittico animato “Tino und Apollides” ispirato a una delle scene più celebri de “Il fiore delle mille e una notte” di Pier Paolo Pasolini e, sulla vetrata del musei la proiezione di un cortometraggio di animazione.

Si prosegue nella cripta, qui sono presentate una serie di opere e manufatti creati durante il processo di produzione: disegni preparatori, incisioni su rame, fotografie realizzate durante le riprese del film, maschere di grandi dimensioni realizzate dagli artisti e indossate da attori e danzatori durante le riprese, e a conclusione il documentario che illustra l’intera fase di preparazione del progetto.

Le notti di Tino di Bagdad di ConiglioViola, è un progetto che si estende in città: in particolare sono coinvolti altre dieci sedi, indicati nella mappa presente sul sito www.tinobagdad.com. Ogni punto ospita una tappa del racconto, di conseguenza il pubblico è invitato a spostarsi e recarsi in questi luoghi per poter ricostruire gli episodi di una narrazione che cambia con il variare di ogni singolo itinerario.

L’ultimo invito che gli artisti rivolgono al pubblico è quello di tornare a casa e riscrivere il testo della narrazione. Il viaggio può iniziare da qualsiasi punto, dovrete ricostruire una storia e poi condividerla: una ricombinazione delle tessere che permetterà di assistere a una moltiplicazione delle narrazioni, attualizzando nello spazio urbano le teorie della Letteratura Combinatoria. Lo spettatore diventa co-autore all’interno di un gioco di rimandi.

Tiziana Leopizzi

ConiglioViola. Le notti di Tino di Bagdad

9 marzo – 1 aprile 2017

Hashtag ufficiale #TinoBagdad

Studio Museo Francesco Messina

Via San Sisto 4/A, Milano
e sedi varie in tutta la città

Orari dal martedì alla domenica h 10-18. Mercoledì h. 10-20. Chiuso lunedì
Ingresso gratuito

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