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Catherine Wagner. A Bologna la mostra In Situ: Traces of Morandi

Il Museo Morandi prosegue, grazie alla sua programmazione di mostre temporanee, nell'intento di valorizzare la propria collezione, ad accostare il lavoro di Giorgio Morandi all’opera di artisti che con modalità differenti si sono a lui ispirati.

catherine wagner a bologna la mostra in situ traces of morandi casa museo tiziana leopizziFino al 3 settembre 2017, Catherine Wagner si confronta idealmente con l'opera del maestro bolognese, dopo le mostre di Alexandre Hollan, Tacita Dean, Rachel Whiteread, Wayne Thiebaud e Brigitte March Niedermair.

Due del museo ospitano la mostra In Situ: Traces of Morandi - a cura di Giusi Vecchi. Il percorso espositivo presenta ventuno lavori dell'artista americana, realizzati tra il 2015 e il 2016. Catherine Wagner, nel corso della sua carriera ha studiato l’ambiente costruito intendendolo come metafora del modo in cui gli uomini creano le identità culturali, avvalendosi della fotografia per analizzare le modalità in cui l’uomo ha plasmato il mondo.

L'artista si è confrontata con la rigorosa logica strutturale e la poesia delle nature morte morandiane, dopo un soggiorno a Bologna durante gli anni scorsi nello studio di Casa Morandi, in quel luogo che fu l'abitazione di Giorgio Morandi per gran parte della sua vita, e inoltre ha operato nello studio della casa di Grizzana.

Catherine Wagner, riprendendo gli oggetti che Morandi rappresentava nelle sue opere, ha immaginato nuove nature morte operando con un processo di astrazione formale e concettuale, generando nuove composizioni che vedono la ripetizione e la natura effimera dell'ombra.

Prima tra le serie in mostra è Shadows, fotografie in cui sono immortalate solo le ombre proiettate delle composizioni. Si tratta di immagini dematerializzate in cui i solidi hanno un aspetto inafferrabile, racchiusi in un’aura vibrante al margine della loro parvenza. Nelle immagini fotografiche gli oggetti di Morandi diventano ombre effimere e trascendenti. La mostra prosegue con la serie intitolata Wrapped Objects: qui l’artista ha avvolto gli oggetti in un foglio di alluminio dotandoli di una nuova pelle che maschera la patina della storia per catapultarli in un presente astratto.

L'artista ha classificato metodicamente i colori per definire i gel colorati posti come filtri sulle luci in studio e creare i campi di colore in cui sono immerse le fotografie in mostra.

Partendo dall’osservazione delle nature morte di Morandi, Catherine Wagner ha identificato distinte aree di colore saturo accanto alla gamma di colori tenui che caratterizzano le composizioni a prima vista: variazioni di cobalto, ambra, vermiglio, arancio bruciato e verde chartreuse.

In altri lavori Catherine Wagner adotta un formato tipologico che sottolinea la giustapposizione tra similitudini e differenze. Rievocando la serialità morandiana, l'artista affronta una nuova astrazione. La sfida tra rappresentazione e astrazione è fulcro sia del proprio lavoro che delle opere oggi in mostra al Museo Morandi. Catherine Wagner esamina il modo in cui la tensione presente anima i concetti di solidità, tempo e forma. Inoltre in mostra sono presentate due fotografie con cui l’artista rende omaggio alle vedute di paesaggio che Morandi amava dipingere dalle finestre del suo studio a Grizzana.

Tiziana Leopizzi

Catherine Wagner. In Situ: Traces of Morandi

a cura di Giusi Vecchi

25 marzo – 3 settembre 2017

Museo Morandi
Via Don Minzoni, 14 Bologna

Orari: martedì, mercoledì, domenica e festivi h 10.00 - 18.00; giovedì, venerdì e sabato h 10.00 - 19.00; chiuso il lunedì

16 aprile 2017 (Pasqua): h 10.00 - 18.00
17 aprile 2017 (Lunedì dell'Angelo): h 10.00 - 18.00
25 aprile (Festa della Liberazione): h 10.00 - 18.00
1° maggio (Festa del lavoro): h 10.00 - 18.00
2 giugno (Festa della Repubblica): h 10.00 - 18.00

Ingresso: intero  € 6,00; ridotto  € 4,00

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