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Tempo di libri chiude con oltre 60.000 visitatori e già si pensa al 2018

tempo di libri milanoLa prima edizione di Tempo di Libri, la fiera dell’editoria italiana che per la prima volta ha esordito quest’anno a Milano nei padiglioni di Rho Fiera, ha chiuso i battenti con 60.796 visitatori a cui si aggiungono le 12.133 presenze registrate agli eventi organizzati nelle 100 sedi del Fuori Fiera.
Dal 19 al 23 aprile, la fiera ha tenuto vivo l’interesse e la curiosità dei visitatori proponendo un nutrito numeri di incontri con autori, letture collettive, presentazioni e dibattiti all’interno delle 16 sale intitolate con i nomi di alcuni dei principali font che hanno scandito la storia della tipografia.
Stand accoglienti, funzionali e caratterizzati da un design all’avanguardia hanno sottolineato ancora una volta l’efficienza organizzativa offerta da Fiera Milano decretando il successo della prima edizione di Tempo di Libri: 552 gli editori presenti, ben 2000 gli ospiti e oltre 100 gli appuntamenti che hanno coinvolto il pubblico anche al di fuori dei padiglioni di Rho.
L’edizione 2017 ha chiuso i battenti solo da poche ore, ma la macchina organizzativa è già al lavoro per il 2018 che come fanno sapere da La Fabbrica del Libro: “Dopo oltre 60 anni è avvenuto un altro ‘Miracolo a Milano’: gli editori e i lettori si sono trovati a Tempo di Libri, che è già una realtà nella vita culturale della città. Di qui la volontà di impegnarsi ancora di più e fin da subito per la seconda edizione, che si svolgerà nella primavera 2018, sempre nei padiglioni di Fiera Milano Rho. Le date saranno comunicate entro fine maggio, coerentemente con i colloqui avuti con il Ministro Dario Franceschini e con la Sindaca di Torino Chiara Appendino”.
Il successo della fiera è stato evidenziato anche dall’interesse suscitato in rete, basti pensare che diversi appuntamenti hanno ottenuto oltre un milione di visualizzazioni in streaming fra Tempo di Libri, Corriere.it e Repubblica.it.
Risultati che fanno ben sperare quindi, nonostante le perplessità legate all’organizzazione di un evento in concomitanza di un ponte da grande esodo come quello del 25 aprile, ma il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, garantisce: “Al di là degli aspetti organizzativi serve riflettere sul coordinamento tra i grandi eventi che ci saranno nella primavera a Milano nel 2018: turismo, food, arte. Quelle di quest'anno erano date difficili. Ma non ci saranno sorprese, sarà a primavera e ci sarà”.

 

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