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Sixty Last Suppers. Andy Warhol al Museo del Novecento - Milano

Nel 1987, ben trent’anni fa, il progetto dedicato all’Ultima Cena di Andy Warhol faceva il suo debutto a Milano. Il Museo del Novecento, per celebrare questo importante anniversario, presenta fino al 18 maggio uno dei lavori-chiave della celebre serie: il dipinto monumentale Sixty Last Suppers.

mostra andy warhol sixty last suppers museo novecento milano tiziana leopizziL’opera è esposta nell’allestimento all’interno della Sala Fontana, spazio che si affaccia sul suggestivo panorama di Piazza del Duomo e di Palazzo Reale, sotto il monumentale neon di Lucio Fontana. La mostra anticipa il progetto “Milano e l’eredità di Leonardo 1519-2019”, che celebrerà nel 2019 il V centenario dalla morte di Leonardo Da Vinci.

Il gallerista Alexandre Iolas ebbe l’idea di commissionare nel 1984 a Andy Warhol una riflessione sulla celebre opere di Leonardo Da Vinci, il Cenacolo appunto, che il grande genio rinascimentale aveva dipinto, tra il 1495 e il 1498, nel refettorio della Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano, su richiesta di Ludovico il Moro, ai tempi signore della città. Dopo quasi cinque secoli, Andy Warhol veniva invitato a dialogare con uno dei più rinomati dipinti della storia dell’arte. Nel 1987, fu organizzata in seguito, al Palazzo delle Stelline, la mostra inaugurale della serie con una selezione di opere.

Attraverso delle rielaborazioni dell’originale, come per la maggior parte dei suoi soggetti, Warhol si avvicinò a L’Ultima Cena. Tra queste vi erano souvenirs e immagini prodotte per uso commerciale, ma anche una riproduzione in bianco e nero di un’incisione del XIX secolo nota e uno schizzo riprodotto in una pubblicazione del 1913, la Cyclopedia of Painters and Painting. L’artista generò quasi 100 variazioni sul tema, tra dipinti serigrafati, stampe, lavori su carta. Testimonianza di un profondo coinvolgimento con l’intenso capolavoro leonardesco. Alcune produzioni si appropriano del progetto pittorico di Leonardo, altre invece ne esplorano i dettagli riproducendo figure singole o gruppi con variazioni nella scala, nell’orientamento e nel colore.

L’opera Sixty Last Suppers, che si avvicina alla scala dell’originale di Leonardo, rappresenta uno dei più grandi e complessi lavori del progetto. Ultimo di una sequenza di icone ripetute in serie tra cui Jackie Kennedy, Marilyn Monroe, Elvis Presley, e la Mona Lisa dello stesso Leonardo, il dipinto si concentra sull’immagine di uno spazio architettonicamente incorniciato, ovvero la sala della cena, piuttosto che su una singola figura iconica. Un’immagine in bianco e nero de L’Ultima Cena è ripetuta 60 volte in modo tale che, a distanza, la tela serigrafata riesca ad apparire come un edificio modernista con la sua griglia di unità di identiche dimensioni. Sixty Last Suppers fu esposta nella leggendaria retrospettiva postuma “Andy Warhol: A Retrospective” al Museum of Modern Art a New York nel 1989. The Last Supper fu l’ultimo progetto di Warhol; una testimonianza dei principi che ispirarono la sua intera carriera artistica.

La mostra Sixty Last Suppers è stata resa possibile grazie al supporto di Gagosian, e alla collaborazione di Jessica Beck, Curatore Associato del Museo Warhol di Pittsburgh.

Tiziana Leopizzi

Sixty Last Suppers. Andy Warhol

Dal 24 Marzo 2017 al 18 Maggio 2017

Museo del Novecento

Via Marconi 1 - Milano

Orari: lunedì 14.30 - 19.30 martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 - 19.30 giovedì e sabato 9.30 - 22.30 (il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura)

Biglietti: intero 10 euro, ridotto 8 euro (l’ingresso alla mostra comprende anche la visita al museo)

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