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Governolo di Roncoferraro Sagra dello Struzzo 2017

sagra struzzo 2017 roncoferratoLa tredicesima edizione della Sagra dello Struzzo di Governolo di Roncoferraro, in provincia di Mantova, si terrà dal 16 al 19 giugno, tra tagliatelle al ragù di struzzo, risotto allo struzzo, fagottini al ripieno di struzzo, filetto, tagliata, stracotto con polenta, spiedini e medaglioni di struzzo.

Governolo

Ma questo piccolo borgo ha una storia lunghissima e tante cose da raccontare.

Il borgo di Governolo è dal 1956 una frazione di Roncoferraro e il suo nome deriva da Gubernulum ossia governo, legato al compito di regolazione delle acque del fiume Mincio, che il paese assunse dal XII secolo con la costruzione della prima chiusa.

A partire dal secolo XII Governolo fu il cuore del sistema difensivo di Mantova chiamato Serraglio: una cortina fortificata costituita da canali e fiumi.

Il borgo di Governolo, fino al 1983, fu diviso in due parti dal corso del Mincio che scorreva nell'avvallamento oggi parco pubblico, Governolo di qua, oggi nel comune di Bagnolo san Vito, e Governolo di là, oggi nel comune di Roncoferraro e corrispondente al centro abitato sulla sponda sinistra del Mincio.

Governolo di qua era dominato dalla fortezza, e dalla chiesa della Compagnia del Perdono di Assisi, mentre Governolo di là era caratterizzato da una serie di edifici porticati, disposti su stretti lotti gotici, allineati all'originaria sponda del Mincio.

Nel 1848, il 24 aprile e il 18 luglio, Governolo fu al centro di due vittoriose battaglie risorgimentali tra piemontesi e austriaci in cui i bersaglieri sconfissero le truppe imperiali e in ricordo fu ideato il Battaglione Governolo dei Bersaglieri dell'esercito.

La chiesa Parrocchiale di Sant'Erasmo, costruita a partire dal 1756 e conclusa nel 1805, sostituisce un precedente tempio demolito a inizio dell'Ottocento, di cui rimangono il muro inglobato nell'attuale canonica e il campanile tardo gotico della prima metà del Quattrocento, che si rifà all'architettura gotica lombarda. L'attuale chiesa, di gusto tardobarocco, ha il modello della pianta rettangolare resa cruciforme da una serie di pilastri che creano quattro spazi secondari, mentre le decorazioni pittoriche, del 1891, rappresentano i quattro evangelisti negli spicchi della volta a vela, e gli angeli del paradiso della calotta dell'abside. Le specchiature delle lesene sono decorate con motivi a candelabro in trompe l'oeil con le figura di un santo, mentre nella sagrestia si trova il quadro di Francesco Borgani raffigurante l'incontro tra papa Leone I e Attila, in origine custodita in un oratorio che sorgeva dove si dice sia avvenuto lo storico incontro. Nella chiesa ci sono anche un fonte battesimale del 1577 e l'organo Montesanti realizzato nel Seicento, prima appartenuto alla Basilica di Sant' Andrea e venduto a Governolo nel 1850. 

Sul confine del comune, vicino alla Conca del Bertazzolo, si trova la Torre Galliano con l’annessa casa merlata. La torre, che era parte di antico feudo appartenente alla Contessa Matilde di Canossa, faceva parte di una fortezza, costruita dall’architetto Galliano nella metà dell’XI secolo, demolite nel 1718 e di cui oggi restano una torre e la casa merlata.

Vicino all’Antica Conca di navigazione del Bertazzolo si trova l’Ex Casa dei Concari, un edificio a struttura cubica oggi un noto polo museale informativo e didattico, oltre ad essere la sede dell’Ecomuseo diffuso del fiume.

 

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