• Home
  • MOSTRE
  • Castelnuovo Magra Bruce Chatwin… il viaggio continua

Castelnuovo Magra Bruce Chatwin… il viaggio continua

bruce chatwin 1La Torre del Castello dei Vescovi di Luni di Castelnuovo Magra, in provincia di La Spezia, con la collaborazione con l’Associazione Chatwin, ospiterà dall’8 luglio all’8 ottobre la mostra Bruce Chatwin… il viaggio continua.

L’esposizione fotografica ricorderà lo scrittore e viaggiatore inglese che ha stupito il mondo letterario con In Patagonia e autore di libri di culto.

Bruce Charles Chatwin nacque il 13 maggio 1940 a Sheffield, nella regione dell’Yorkshire e terminati gli studi al Marlborough College, nello Wiltshire, iniziò a lavorare presso la prestigiosa casa d'aste londinese Sotheby's, nel 1958.

Il giovane Chatwin era dotato di mente brillante e sensibilità artistica, oltre ad avere un'ottima percezione visiva, presto divenne l'esperto impressionista per Sotheby's.

All'età di 26 anni decise di abbandonare il lavoro e cominciò ad approfondire il proprio interesse per l'archeologia, iscrivendosi all'Università di Edimburgo oltre a lavorare nel campo della compravendita di dipinti.

Dopo gli studi viaggiò in Afghanistan, poi in Africa, dove sviluppò un forte interesse per i nomadi e il loro distacco dai possedimenti personali.

Nel 1973 fu assunto dal "Sunday Times Magazine" come consulente per temi di arte e architettura, compiendo numerosi viaggi per  scrivere su argomenti quali l'immigrazione algerina e la grande muraglia cinese, oltre a intervistare personaggi come André Malraux in Francia e Nadezhda Mandel'shtam nell'Unione Sovietica.

A Parigi conobbe l'architetto novantatreenne Eileen Gray e nel suo studio Chatwin notò una mappa della Patagonia da lei dipinta,  l'architetto inviò Chatwin a partire per quel luogo al suo posto.

 Da lì a poco Chatwin partì per l'Argentina e dopo essere arrivato a destinazione informò il giornale della sua partenza includendo le proprie dimissioni.

Il risultato dei primi sei mesi della sua permanenza in Patagonia, fu in primo luogo quello di consolidare la sua fama come scrittore di viaggi.

Tra le sue opere sono da ricordare Il Viceré di Ouidah, sulla tratta degli schiavi per il quale visitò Ouidah, un vecchio villaggio di schiavi in Africa e poi a Bahia, in Brasile, Le vie dei canti, Che ci faccio qui? e Utz, sull'ossessione che porta gli uomini a collezionare oggetti.

Verso la fine degli anni Ottanta Chatwin contrasse il virus dell'HIV e con la moglie si trasferì nel sud della Francia dove passò gli ultimi mesi su una sedia a rotelle, per poi morire a Nizza l'8 gennaio 1989 a soli 48 anni.

La mostra sarà sui sette livelli della Torre e ospiterà una serie d’immagini in bianco e nero messe a disposizione da Elizabeth Chatwin dal cospicuo archivio conservato presso l’University of Oxford, oltre ad alcuni scatti inediti, tra cui quelli del viaggio fatto con la moglie nello Yunnan.
La selezione degli scatti sarà come un cammino attraverso diversi continenti, che si concluderà con alcune foto celebri della Patagonia, e farà vedere dettagli che probabilmente sarebbero passati inosservati agli occhi di chiunque altro.

Oltre alle fotografie sarà esposto l’inseparabile zaino di Chatwin, realizzato artigianalmente su suo disegno da un sellaio inglese.

La mostra sarà curata dall’Associazione Culturale Chatwin e da Maurizio Garofalo, photo editor e art director, mentre l’allestimento verrà realizzato dallo Studio Xlab architecture di Ilaria Attuoni e Roberto Ariu.

Leggi anche:

Le Visioni di Tano Santoro illuminano l'Università Bocconi di Milano

Giugno a Palazzo Reale. Le mostre in corso e le anticipazioni di luglio

Klimt Experience al Mudec

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.