Saldi estivi 2017 a Milano

saldi milanoSoprattutto gli affezionati allo shopping conoscono le date in cui iniziano i saldi stagionali, tuttavia, per meglio informare, riporto le norme in merito dettate dalla Regione Lombardia.

Con il termine “saldo”, in questo caso si vuole significare “ merce rimasta alla fine di una partita, messa in vendita a prezzo più basso”. I saldi sono disciplinati dalla Regione Lombardia che puntualizza precisi obblighi, definiti da apposite Delibere.

Le date d’inizio dei saldi sono stabilite dal D.G.R. n. 9/785 del 17 novembre 2010, e sono:
- Per i saldi invernali, il 6 gennaio di ogni anno.
- Per i saldi estivi, il primo sabato del mese di luglio.

Seguono poi alcune istruzioni-raccomandazioni cui i commercianti devono attenersi, e sono:
- I commercianti hanno l’obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso. È invece facoltativa l’indicazione del prezzo vendita conseguente allo sconto o ribasso. È evidente che l’acquirente deve fidarsi di quanto esposto in vetrina, confidando nella correttezza del commerciante, tuttavia ho visto persone, quasi tutte donne, che, grazie al telefonino, fotografavano la vetrina con uno o più articoli esposti che interessavano e che avevano il prezzo esposto, e questo aiuta nella valutazione del prezzo al momento dei saldi.
- Il commerciante ha l’obbligo di fornire informazioni veritiere in merito agli sconti praticati sia nelle comunicazioni pubblicitarie, sia nelle indicazioni dei prezzi nei locali di vendita. Anche in questo caso l’acquirente deve riporre un atto di fiducia nel commerciante, possiamo dire che deve fidarsi “ a occhi chiusi o al buio”, come si usa dire, sperando che davvero il negoziante abbia un forte senso di onestà. Sulla pubblicità il discorso è sicuramente più complesso, e meriterebbe una trattazione a parte, poiché a volte affermando la vera verità significa non vendere il prodotto; ma questo è un discorso che ci porterebbe lontano, per cui è opportuno prestare molta attenzione e informarsi a dovere. Non può inoltre indicare altri prezzi e diversi e deve essere in grado di dimostrare agli organi di controllo la veridicità delle informazioni concernenti il prodotto. In questo caso l’acquirente deve allargare la sua fiducia non solo sull'onestà del commerciante, ma anche su quella di chi compie l’eventuale controllo, sperando non si lasci corrompere.
- I prodotti in saldo devono essere separati da quelli posti in vendita a prezzo normale, o comunque, tramite cartellonistica o altri mezzi, si deve fornire al consumatore informazioni chiare e non ingannevoli. Ritorniamo alla solita questione, in altre parole la fiducia nell'onestà di chi vende.
- Se il prodotto risulta difettoso, il consumatore può richiedere la sostituzione dell’articolo stesso o il rimborso del prezzo pagato dietro presentazione dello scontrino, che va conservato. La direttiva è chiara, due sono le possibilità del consumatore cui spetta la scelta, alla quale il commerciante deve attenersi, salvo che non sia stato, tra i due, pattuito diversamente prima dell’acquisto.
Questo è quanto stabilito, anche se la questione dei saldi meriterebbe un approfondimento poiché oggi, con le moderne tecniche di vendita, ad esempio tramite il commercio virtuale, si vengono a creare sovrapposizioni e squilibri. Insomma, la questione dei saldi è forse un po’ più complessa di quanto non appaia.

 

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