Una mostra su Anna Magnani a Roma

anna magnani 1Nel cuore di Roma, dal 22 luglio fino al 22 ottobre, presso il Vittoriano, è possibile visitare la mostra Anna Magnani, la vita e il cinema, parte dei grandi eventi proposti nella rassegna Il Vittoriano tra musica, letteratura, cinema e architettura, promossa dal Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, per valorizzare lo storico Monumento edificato in onore di Vittorio Emanuele II. 

Anna Magnani è da sempre il simbolo del cinema italiano che ha fatto storia anche oltreoceano.

La mostra, curata dal critico cinematografico e regista Mario Sesti, è un percorso culturale tra fotografie, materiali audio e video inediti, per un viaggio nella vita dell’attrice sin dal suo esordio a teatro e nelle riviste, fino a Cinecittà e Hollywood.

Nata il 7 marzo 1908, nonostante alcune fonti la davano come originaria di Alessandria d'Egitto, Anna Magnani diceva di essere nata a Roma, città da cui prese tutta la sua grande passionalità e la sua smisurata forza d'animo.

Cresciuta dalla nonna materna, Anna Magnani cominciò a cantare giovanissima nei cabaret e nei night-club romani e contemporaneamente studiò all'Accademia d'Arte Drammatica.

Divenne in poco tempo uno dei nomi più richiesti del teatro leggero italiano e lavorò con Vittorio De Sica e con Totò, con il quale recitò in numerose riviste, come Quando meno te l'aspetti (1940) e Volumineide (1942), entrambi di Michele Galdieri.

Al cinema approdò con Teresa Venerdì (1941), di Vittorio De Sica, dove interpretava una bizzarra canzonettista.

Nel frattempo l’attrice aveva avuto un figlio dall'attore Massimo Serato, che da bambino venne colpito dalla poliomielite, Anna passò il resto della sua vita a occuparsi di lui.

Contemporaneamente la Magnani ebbe la svolta della vita con il ruolo di Pina nel capolavoro neorealista Roma città aperta (1945) di Roberto Rossellini, con il quale visse un’intensa storia d’amore.

Nel 1951 recitò in un altro grande ruolo: quello di una casalinga frustrata che trasmette le sue illusioni e le sue aspirazioni nel sogno di una carriera cinematografica per la figlia, in Bellissima di Luchino Visconti.

Il 1955 fu l'anno in cui Anna Magnani vinse l’Oscar per la sua interpretazione nel film di Daniel Mann, La rosa tatuata (The Rose Tatoo, 1955), con Burt Lancaster, tratto dal romanzo di Tennessee Williams.

Nel 1962 la Magnani prese parte a Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini, ma poi tornò al teatro, interpretando La lupa di Verga, diretta da Franco Zeffirelli, e Medea di Anhouil, diretta da Giancarlo Menotti, che la videro trionfare su tutti i più grandi palcoscenici d'Europa.

Ma poi Anna Magnani visse una grande esperienza televisiva, infatti tra il 1971 e il 1973 interpretò quattro film-tv scritti e diretti da Alfredo Riannetti, La sciantosa, 1943: un incontro, L'automobile e ...correva l'anno di grazia 1870.

La sua ultima, breve, apparizione sugli schermi fu nel film Roma (1972) di Federico Fellini, nella parte di se stessa.

Anna Magnani morì di cancro a Roma il 26 settembre 1973, a sessantacinque anni, assistita fino all'ultimo dal figlio Luca.

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