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Canestra di frutta: interpretare un quadro

canestra.fruttaIeri l’altro mi sono trovato davanti agli occhi il dipinto del Caravaggio dal titolo “Canestra di frutta” o Fiscella, che è un cestello di vimini usato per far scolare il siero della ricotta fresca, che si trova esposto alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano.

Osservando quel bellissimo dipinto, classificato come “natura morta”, che volendo ben guardare ha più della “natura viva”, tanto i colori e la disposizione della frutta paiono veri, mi son sentito invadere dalla mia solita curiosità nel voler ricercare qualche significato simbolico in ciò che vi è dipinto, e così mi sono messo in ricerca. Ho puntato sull'interpretazione religiosa del dipinto, analizzandone il contenuto nell'iconografia cristiana.  

Vediamone la composizione:

  • Una canestra intrecciata che contiene la frutta.
  • Uva bianca e nera e foglie di vite.
  • Pesca con foglie.
  • Limone con foglie.
  • Alcune foglie di vite sono accartocciate.
  • Alcune foglie di pesca sono forate e sbocconcellate.
  • La mela si presenta intaccata.
  • Foglie del limone maculate.
  • Grappoli d’uva con alcuni acini schiacciati o mancanti.

La Canestra è qualcosa che serve a contenere e, in un certo senso, a proteggere il contenuto. In ambito religioso cristiano potrebbe rappresentare la Chiesa, che accoglie e protegge i suoi figli. L’intreccio potrebbe rappresentare il significato di legame indistruttibile, impossibile a sciogliersi, esprime inoltre il movimento nell’esistenza.

L’Uva, nella simbologia cristiana è indice di fertilità e di sacrificio, soprattutto rappresentato dall’uva nera che, spremuta, cioè sacrificata, emette il suo liquido, paragonato al sangue. La mancanza di acini o schiacciati potrebbe alludere a chi ha abbandonato o che non si sente all’altezza. Nelle allegorie barocche l’Agnello appare tra spighe e acini d’uva. La presenza di foglie di vite che, se verdi simboleggiano la speranza, rappresentate in gruppo, allude alle persone e alla loro presenza, il fatto poi che una foglia appare accartocciata, è possibile figurare quelle persone che hanno perso l’interesse, la fede, che si accartoccia su se stessa.

Passiamo al frutto della Pesca, la cui simbologia trova significato ad esempio nella rappresentazione dell’immortalità e del Silenzio, il cui albero era consacrato, mentre il frutto è paragonato al cuore umano, le sue foglie identificano la lingua, la quale è tenuta a manifestare ciò che il cuore sente. Il fatto che alcune di queste sono dipinte forate o sbocconcellate, potrebbe proprio identificare chi parla a sproposito o chi ha insegnato false dottrine. Di questo frutto si suole dire: “ avere la pelle vellutata come una pesca”, proprio per indicare la delicatezza e la morbidezza, in questo caso però attribuito al modo di agire.

Il Limone ha una valenza simbolica importante, tanto da essere un attributo di Maria simboleggiando la purezza. Nell’ebraismo era considerato simbolo del cuore umano, mentre nel Medioevo era simbolo della vita e usato come protezione contro le forze maligne, quali sortilegi, pestilenze, veleni eccetera, e le sue foglie maculate potrebbero lasciar intendere l’attacco di queste forze avverse. Il suo colore assume tutte le valenze simboliche che il giallo rappresenta.

La Mela è un simbolo universale che rappresenta la fertilità, l’eterna giovinezza, la conoscenza, e non è possibile non fare l’accostamento con il serpente tentatore che, avvolto all’albero della conoscenza del bene e del male, invita i progenitori a consumarne il frutto. Frutto identificato nella mela poiché con il suo colore allettante – ci ricordiamo della strega che porge una bella mela rossa a Biancaneve – e la sua dolcezza, è divenuta anche simbolo di tutte le seduzioni e i peccati dei sensi. Il fatto che questa è intaccata rileva che il tarlo del peccato ha trovato terreno fertile. In latino, tra l’altro, mela è malum, melo è malus.

Altro frutto dipinto è la Pera, il cui albero, per i suoi fiori bianchi divenne simbolo di Maria, mentre il frutto è ritenuto simbolo di molta figliolanza, anche perché la forma del frutto ricorda vagamente la fisionomia intima femminile, tanto che nell’interpretazione psicoanalitica è considerata con eccezione sessuale.

Il Fico è immagine di fertilità e di vita gioiosa nel regno messianico. Sostituto a volte dell’albero del melo come albero della conoscenza, questo perché in ebraico il verbo peccare è “ pag”, ovvero “fico”. In alcune rappresentazioni Adamo ed Eva coprono le loro parti intime con una foglia di fico. Il frutto, nel mondo classico, assume significato erotico, tanto che la libidine prende questo frutto come immagine. È bene ricordare che simboleggia la dolcezza della persona e della verità.

È allora un dipinto allegorico? Può darsi, tuttavia questo mio excursus a “ ruota interpretativa libera”, non vuole avere nessuna pretesa se non quella di analizzare divertendosi e allargare la propria conoscenza.

 

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