Milano saluta Dionigi Tettamanzi

tettamanzi 1Ho incontrato il cardinal Tettamanzi a Mesero, quando una reliquia di Santa Gianna Beretta Molla venne traslata dalla Cappella di Famiglia alla Chiesa, ora Santuario della Famiglia.

Una cerimonia già di per sé molto particolare, con la presenza dei figli della Santa, ricordo il Cardinale, quasi un Parroco per questa piccola comunità, avere un sorriso per tutti, una parola e una carezza.

La sua lunga vita sacerdotale l’ha portato a ricoprire cariche importanti, a essere l’arcivescovo di Genova, ma mi piace ricordarlo nell’immagine del 2002, quando arrivò in Duomo e venne salutato dal Cardinal Carlo Maria Martini.

Milano lo saluterà nel suo Duomo l’otto agosto.

Dionigi Tettamanzi nacque a Renate, in provincia di Milano, il 14 marzo 1934, a undici anni entrò nel seminario diocesano San Pietro di Seveso per iniziare gli studi, completati nel seminario di Venegono Inferiore.

Il 28 giugno 1957 fu ordinato sacerdote dall’Arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini, e pochi mesi dopo venne inviato al Pontificio Seminario Lombardo di Roma, dove per due anni frequentò la Pontificia Università Gregoriana.

Nel 1959 consegui il dottorato in Sacra Teologia con la tesi Il dovere dell’apostolato dei laici per poi tornare alla diocesi di Milano come professore di discipline teologiche ai chierici prefetti nei seminari di Masnago e di Seveso, dove visse fino all’autunno 1966.

Presso il seminario maggiore di Venegono Inferiore, per oltre vent’anni Tettamanzi insegnò Morale fondamentale e svolse i trattati del matrimonio e della penitenza sotto il profilo dogmatico-morale. L’11 settembre 1987, la Sacra Congregazione per l’Educazione Cattolica, incaricò Monsignor Dionigi Tettamanzi di reggere il Pontificio Seminario Lombardo, dove rimase per un paio d’anni, durante cui tenne anche un corso di morale presso la Pontificia Università Gregoriana.

Il 1 luglio 1989 fu viene eletto Arcivescovo Metropolita di Ancona-Osimo e il 23 settembre ricevette l’ordinazione episcopale nel Duomo di Milano dal Cardinale Carlo Maria Martini.

Il 14 marzo 1991 Tettamanzi venne nominato Segretario Generale della Cei, per poi rinunciare all’Arcidiocesi di Ancona-Osimo il 6 aprile 1991, rimanendone l’Amministratore apostolico fino all’arrivo del successore.

Quattro anni dopo, il 20 aprile 1995 fu nominato da Giovanni Paolo II Arcivescovo metropolita di Genova.

Nel suo ministero in terra ligure Tettamanzi ebbe anche l’incarico di Presidente della Conferenza Episc. Regionale e il 25 maggio 1995 fu nominato Vice Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ricoperto fino a maggio 2000.

Nel gennaio 1998, il Consiglio Permanente della CEI lo elesse Assistente Ecclesiastico Nazionale dell’Associazione dei Medici cattolici italiani.

L’11 luglio 2002, dopo le dimissioni del Cardinal Martini, Tettamanzi fu nominato dal Papa nuovo Arcivescovo Metropolita di Milano, il 29 Settembre 2002 fece l’ingresso solenne in Duomo.

Nel 2008, mentre in Italia arrivavano le conseguenze della crisi economica, l’arcivescovo istituì il Fondo famiglia-lavoro per aiutare i disoccupati, che in tre anni raccolse 12 milioni di euro.

Il 28 giugno 2011 fu annunciata la rinuncia del cardinale Tettamanzi al governo pastorale dell'arcidiocesi per raggiungimento dei limiti di età, gli successe il patriarca di Venezia, cardinale Angelo Scola.

Il 24 luglio 2012 l’ex arcivescovo venne nominato amministratore apostolico di Vigevano dopo le dimissioni di Vincenzo Di Mauro, per poi cessare l’incarico il 20 luglio 2013, quando venne confermata la nomina di Maurizio Gervasoni come nuovo vescovo di Vigevano.

Il 12 e il 13 marzo 2013 Tettamanzi partecipò come cardinale elettore al conclave che elesse papa Francesco.

La sua ultima apparizione pubblica risale al 25 marzo di quest’anno, quando, molto provato dalla malattia e costretto sulla sedia a rotelle, salutò Papa Francesco nel duomo di Milano, durante la sua visita pastorale all’arcidiocesi ambrosiana.

Tettamanzi è morto il 5 agosto presso la Villa Sacro Cuore di Tregasio, una frazione di Triuggio, dove si era ritirato dopo la fine del suo mandato episcopale nel 2011.

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