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Rapportarsi all'Islam: dagli scritti di Giovanni Paolo II

papa giovanni paolo iiHo avuto occasione di leggere, sul quotidiano IL FOGLIO del 27 u.s., un articolo, di Luca Del Pozzo, che riportava l’esortazione apostolica post sinodale, Chiesa in Europa, del 2003, dell’allora Pontefice Giovanni Paolo II. Nello scritto, il Papa polacco affronta la situazione del cristianesimo e della Chiesa in Europa, senza tralasciare la problematica dell’immigrazione e del rapporto con l’Islam. Ho trovato le sue affermazioni quanto mai opportune e attuali, dove il buon senso unito alla dottrina cristiana trova un felice connubio. Riporto pertanto alcune di queste affermazioni permettendomi un commento personale. A proposito dell’Islam, Wojtyla affermava:

  • Si tratta di lasciarsi stimolare a una migliore conoscenza delle altre religioni, per poter instaurare un fraterno colloquio con le persone che aderiscono a esse e vivono nell’Europa di oggi. È importante un rapporto con l’Islam, che deve essere condotto con prudenza, con chiarezza d’idee circa le sue possibilità e i suoi limiti, e con fiducia nel progetto di salvezza di Dio per tutti i suoi figli. È necessario avere coscienza del notevole divario tra la cultura europea, che ha profonde radici cristiane, e il pensiero musulmano. A questo riguardo è necessario preparare adeguatamente i cristiani che vivono quotidianamente in contatto con i musulmani a conoscere in modo obiettivo l’Islam e a sapersi confrontare con esso.

In queste parole si colgono affermazioni importanti. È buona cosa instaurare un fraterno colloquio, ma per farlo è necessario conoscere la propria e le altrui religioni, altrimenti ci si mette in una condizione d’inferiorità con chi è più preparato e, a volte, si finisce per dare credito ad affermazioni che se analizzate, si dimostrano fallaci. Ecco allora la necessità della virtù della Prudenza e della chiarezza, che trovano giustificazione nel nostro modo di esporre la nostra Fede. Non possiamo negare che esiste un divario notevole, soprattutto in campo Teologico, tra il Cristianesimo e l’Islam, ecco perché è necessaria una preparazione sull’insegnamento di Gesù e sulla Dottrina della Chiesa Cattolica, e oggi questa preparazione è quanto mai sollecitata, poiché l’ignoranza in campo religioso è, purtroppo, grande.

  • La Chiesa, mentre promuove la libertà religiosa in Europa, afferma che la garanzia della libertà religiosa sia garantita anche in paesi di diversa tradizione religiosa, e dove i Cristiani sono in minoranza. La persona umana ha il diritto alla libertà religiosa.

Frase di una chiarezza indiscutibile; l’Europa è pronta ha garantire questo diritto, così come l’Italia, dove a volte il buonismo e un’ingenuità religiosa, assumono forme prive di buon senso, ma altri Paesi non cristiani non attuano questo sacrosanto principio. A questo proposito non è possibile non rimarcare le responsabilità e la latitanza politiche dei governi europei.

  • È responsabilità delle autorità pubbliche esercitare il controllo dei flussi migratori in considerazione delle esigenze del bene comune. L’accoglienza deve sempre realizzarsi nel rispetto delle Leggi e quindi coniugarsi, quando necessario, con la ferma repressione degli abusi.

Tre chiare espressioni emergono dallo scritto: controllo dei flussi, esigenze del bene comune e repressione degli abusi. Le istituzioni politiche, sociali e a volte anche ecclesiali, attuano questo saggio e giusto comportamento? Purtroppo raramente, e questo comporta disagio sociale, sofferenza per i cittadini e gli stessi migranti, almeno quelli onesti. Un altro invito di Giovanni Paolo II è questo:

  • In particolare, si ricordi di dare una specifica cura pastorale all’integrazione degli immigrati Cattolici, rispettando la loro cultura e tradizioni.

Un invito da condividere e realizzare. Trovo queste parole di San Giovanni Paolo II quanto mai opportune e attuali ancora oggi, sperando che diventino concretezza di scelta di vita in un’Europa che si sta de-cristianizzando, e che non vuol riconoscere che le sue radici sono proprio affondate nella cristianità. 

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