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Mortara Palio e Sagra del Salame d’Oca 2017

mortara ciccioli oca 1Domenica 24 settembre tornerà lo storico appuntamento con il Palio dell'oca e la Sagra del Salame d'Oca di Mortara, tra le risaie della Lomellina, che si svolge dal 1970 ogni ultima domenica di settembre con un corteo storico di ambientazione sforzesca, composto da oltre 400 figuranti.

Salame d’Oca

Mortara ha da anni il titolo di patria del Salame d’Oca più noto del mondo, oltre ad essere la città degli Sbandieratori Città di Mortara, delle contrade, del Palio e della sfilata rinascimentale della domenica del Palio con al centro le figure di Ludovico il Moro e della consorte, Beatrice d’Este.

La Sagra ha contribuito in modo fondamentale nel definire l’identità di una realtà per Mortara non solo cittadina, promuovendo e richiamando con il passar degli anni impegno e progetti di tanti soggetti pubblici e privati. 

Il salame d'oca di Mortara, che dal 2005 ha il prestigioso marchio Igp (Indicazione Geografica Protetta) racchiude in se la storia di una terra, della sua gente e delle sue tradizioni, dove un tempo nelle corti e nelle cascine erano le donne a occuparsi delle oche, mentre gli uomini si occupavano dei suini.

La sua inimitabile, inconfondibile ricetta prevede l’uso di oche che devono essere nate e allevate in un ambito geografico ben preciso e nel periodo di finissaggio devono essere alimentate esclusivamente con foraggi verdi e granaglie.

L'impasto è consistente e omogeneo, mentre la pelle dell'oca, usata come involucro, al taglio deve restare ben aderente alla fetta. L'insaccato contiene parti magre dell'oca e parti grasse e magre del suino, in proporzioni variabili dal 30 al 35 per cento.

Il Palio dell'Oca

Nella sagra una rievocazione storica unica fa rivivere per un giorno i fasti della corte ducale di fine Quattrocento di Ludovico il Moro, Beatrice d’Este e della corte ducale, segue il Palio dell’Oca, una sfida tra le sette contrade cittadine, Torre, Dosso, San Cassiano, San Dionigi, Sant’Albino, Braide e Moro.

La gara è ispirata al gioco dell’oca da tavolo, con un tabellone formato da caselle in legno collocata al centro della piazza dove si svolge la competizione, ogni contrada dispone di un arciere, che con la sua abilità determina l’avanzamento della pedina al proprio turno di tiro lungo il percorso di sessantatré caselle.

Associato al Palio, l’altro appuntamento è la Mostra del Palmipede, sono le degustazioni di salame e altri prodotti tipici derivati dalla lavorazione della carne d’oca che saranno accessibili per tutta la durata della manifestazione.

 

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