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Resonances II. La mostra al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia

Fino al 22 ottobre 2017, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia è in corso la mostra Resonances II. In mostra le opere di artisti e scienziati provenienti da 10 diversi paesi europei che hanno lavorato insieme per declinare il concetto di Fairness, ossia di equità, giustizia e oltre.

dsc 3666 iloveimg resizedL’esposizione Resonances II, rappresenta un incontro tra indagini artistiche, ricerca scientifica e supporto ai policy makers della Commissione Europea, finalizzato a provocare dibattiti e a ispirare possibili risposte investigando il riavvicinamento tra scienza e arte (SciArt) avvenuto negli ultimi decenni.

Le domande da cui sono partiti numerosi filosofi, poeti e politici sono: come possiamo costruire un mondo equo? Pari opportunità, uguale accesso alla tecnologia e istruzione per tutti, uguaglianza di reddito, sono tutti diritti legati solamente alla casualità geografica oppure il mondo è veramente fuori controllo? Come ci sentiremmo se non cercassimo di rendere il mondo un posto equo? Sarebbe un luogo governato dal caos, dalla rabbia, dalla paura, piuttosto che dalla giustizia, dall'ordine e dall'uguaglianza? Come possono scienza e arte, combinando le proprie forze, coinvolgere la società?

Su queste e altre domande si sono interrogati gli artisti Frederik de Wilde, Evelina Domnitch & Dmitry Gelfand,  Lorenzo Montanini, AnneMarie Maes, Fabio Lattanzi Antinori, Honey & Bunny (Martin Haeblesreiter e Sonja Stummerer), Markus Zohner, Alan Alpenfelt, Mario Costanzi, Matteo Pizzolante, Fabio Cian, Davy Vanham & Luc Feyen, Anaïs Tondeur, Kim De Ruysscher.

Le installazioni della mostra sono allestite nell’edificio Monumentale, nel padiglione Ferroviario e nello spazio Olona del Museo.

Ogni artista ha seguito il proprio campo di interesse collegandolo alle informazioni scientifiche acquisite. Le opere esposte toccano cinque ambiti: la società, l'economia, la natura/l'ambiente, la scienza e il cosmo. Spesso questi settori convergono l'uno nell'altro: sono queste le risonanze richiamate dal progetto SciArt.

Le opere presentate in mostra sono collegate da un filo conduttore che inizia dalle nostre paure e dai sogni per il futuro, passando poi ad affrontare la questione del denaro, del cibo e dell’acqua che consumiamo. Da un excursus sulle possibilità della medicina moderna, si giunge ai terremoti provocati dalle attività antropiche. Si arriva così alla scienza: sono mostrati gli aspetti negativi con gli animali da laboratorio, ma anche le possibilità che una ricerca rigorosa possa sanare questi effetti, come dimostrato dal lavoro sulle api.

Ci si può preparare all'inevitabilità dei disastri, ma non si può nascondere che gli effetti travolgenti di inondazioni, siccità e terremoti sono indice di una natura che in alcuni casi sta già morendo.

La mostra inoltre permette di confrontarsi con il tema della Fairness attraverso la web app jrc-resonances.eu, creata per stimolare ciascuno di noi a interrogarsi sulla propria percezione di "equità" e a indicare gli elementi necessari per rendere il mondo più equo.

L’esposizione è ideata e promossa dal Centro Comune di Ricerca (JRC) - il servizio della Commissione europea per la scienza e la conoscenza. La mostra rientra nell’ambito del programma delle celebrazioni per i 60 anni dei Trattati di Roma.

In occasione di Resonances II sono previsti una serie di eventi e attività collaterali alla mostra. In particolare Venerdì 29 settembre, durante MeetMeTonight – Notte Europea dei Ricercatori (ingresso libero): si potrà partecipare all’esperienza Secret Sound Stories di Alan Alpenfelt, un percorso guidato intimo e personale alle opere esposte nella mostra.

L’artista Lorenzo Montanini metterà in scena una sua performance all’interno del Padiglione Ferroviario; si potrà assistere alla performance Radio Frankenstein di Markus Zohner (VM 14); e sarà possibile incontrare alcuni artisti che accoglieranno i visitatori accanto alle loro opere.

Inoltre ogni domenica è previsto un programma di performance e incontri.
Sarà possibile visitare la mostra attraverso il percorso guidato Secret Sound Stories ideato da Alan Alpenfelt.
Domenica 24 settembre e domenica 15 ottobre sarà messa in scena la performance Radio Frankenstein (VM14) dell’artista Markus Zohner.
Domenica 1 ottobre e domenica 15 ottobre sono previsti gli incontri del Fairness Salon, con scienziati, policymakers e artisti per discutere su temi legati all’esposizione.


Venerdì 20 ottobre inoltre si svolgerà un workshop sui Big data.

Per tutta la durata dell’esposizione sarà possibile accedere gratuitamente al Padiglione Olona del Museo per visitare 8 installazioni.

L’allestimento della mostra prevede che alcune delle opere siano inserite nelle esposizioni permanenti del Museo. Questa parte della mostra è inclusa nel biglietto d’ingresso al Museo.

Tiziana Leopizzi

Resonances II

Fino al 22 Ottobre 2017

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”
Giorni di apertura e orario: da martedì a venerdì 9.30-17 | sabato e festivi 9.30-18.30.
Biglietti d’ingresso: intero 10,00 € | ridotto 7,50 €
Ingresso gratuito al Padiglione Olona: per tutti.

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