• Home
  • TEATRO
  • Il mio nome è Milly in scena al Franco Parenti

Il mio nome è Milly in scena al Franco Parenti

cannavacciuolo milly 1 copia

È un mondo in bianco e nero quello raccontato nello spettacolo Il mio nome è Milly in scena al Franco Parenti con l'intepretazione di Gennaro Cannavacciuolo che rievoca vita, gesta e canzoni di una delle più eleganti e raffinate artiste del teatro e della canzone italiana, appunto Carolina Mignone in arte Milly, alessandrina di nascita e poi milanese d'adozione, figura di un'epoca che non c'è più, ma di cui non riusciamo a non sentire nostalgia.

Lo spettacolo proposto è un recital in cui le varie tappe della vita di Milly, vengono scandite attraverso le sue canzoni, ottimamente eseguite dallo stesso Cannavacciuolo con l'accompagnamento musicale del duo composto dai bravi Dario Pierini (pianoforte) e Andrea Tardioli (sax-contralto).

Si tratta di un viaggio appassionante in cui il pubblico ha l'occasione di assistere al dipanarsi della vicenda personale di Milly che, come in una vecchia pellicola, scorre fotogramma per fotogramma dalle prime esibizioni torinesi nel teatro di varietà, ai palcoscenici milanesi del secondo dopoguerra con i sodalizi artistici che vedranno la celebre artista collaborare con grandi registi come Giorgio Strelher e Filippo Crivelli.

Si prova un gusto particolare nell'abbandonarsi alla delicata rievocazione di Cannavacciuolo dal sapore tutto felliniano che, nell'episodio della storia d'amore tra Milly e il principe Umberto di Savoia (osteggiata perché considerata inopportuna dal re in persona) fa pensare proprio alla celebre sequenza di Amarcord in cui l'erede al trono si intrattiene con la procace Gradisca, salvo per il fatto che Milly, lungi dall'essere solo un'affascinante popolana, all'epoca dei fatti era nota per essere una delle vedette più celebrate del varietà.

Le canzoni proposte sono quelle più celebri del repertorio di Milly. Si passa, infatti da, Era nata a Novi e Le rose rosse alle celeberrime versioni de La ballata di Mackie Messer, Surabaya Johnny e La ballata della schiavitù sessuale, seguite da brani teatrali come quello tratto da L'Istruttoria di Peter Weiss sulla tragedia di Auschwitz in un crescendo finale che culmina nell'esecuzione, secondo lo stile proprio di Milly, de La guerra di Piero di Fabrizio De Andrè.

Sicuramente un'ottimo lavoro questo spettacolo realizzato da Elsinor centro di produzione teatrale, che si mette in luce per la sua capacità di far rivivere atmosfere dolcemente retrò in cui la scena, come in un tempo non troppo lontano, torna a essere il luogo della magia e di una vita più intensa e a tinte forti di quella della triviale quotidianità.

Sopratutto se si considera che artiste della statura di Milly, purtroppo, non ce ne sono davvero più.

Teatro Franco Parenti

Via Pier Lombardo, 14

Dal 6 al 22 ottobre

Per info e prenotazioni tel 0259995206 o biglietteria@teatrofrancoparenti.it

Pin It

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.