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Milano Bottiglie Aperte 2017: gli impatti del cambiamento climatico sul vino

bottiglie aperte 2017 milano copia copiaDomenica 9 ottobre 2017 si è svolta la prima giornata di Bottiglie Aperte al Palazzo delle Stelline, che ha offerto tante sorprese.

Il cambiamento climatico

Il primo panel dedicato al clima ha messo in evidenza come i mutamenti climatici subiti dalle vigne riflettano i mutamenti in atto a livello mondiale. "Il nostro pianeta è malato" ha dichiarato l'enologo Luca D'Attoma, al panel dedicato a clima e vigna. Emerge il tema della desertificazione che implicherà una sempre maggiore medionarizzazione del vino anche nei paesi nordici.


Quali soluzioni mettere in campo per affrontare al meglio questi cambiamenti?
Questa è la domanda che si pone Daniele Cernilli, giornalista e critico che da un trentennio si occupa del settore. Comprendrere come reimmaginare il lavoro in vigna implica una reinterpretazione del ruolo sia dell'enologo, capace di rispondere alle esigenze del territorio, che della scienza, come sostiene Ernesto Abbona, Presidente dell'Unione Italiana Vini, dove la scienza consiste in un necessario punto di riferimento per la prospettiva enologica del domani. 

Interessante anche la testimonianza di Luciano Rappo che, in nome della produzione cooperativa del trentino, racconta la difficoltà e le opportunità dell'affrontare l'innalzamento della temperatura nel territorio: a causa del riscaldamento globale si arriverà anche in Trentino a produrre un rosso di alta qualità?

Degustazioni di qualità 

Oltre ai panel, Bottiglie Aperte è stata anche una giornata all'insegna della cultura vinicola e della degustazione di prodotti di cantine italiane ed europee di qualità. 

Per quanto riguarda le cantine, in particolare segnaliamo Corte Aura di Franciacorta, Merotto di Col di San Martino (TV) e Fratelli Biagi di Colonnella (Teramo).
 
Corte Aura di Franciacorta offre un buon Satèn e un eccellente Pas dosé, con otttimo equilibrio tra lieviti e acidità. Merotto Spumanti offre un prosecco millesimato extra dry 2016, fresco, gradevole al palato con un eccellente spunto acido. Dei Fratelli Biagi l'assaggio verticale restituisce una profonda consapevolezza di sé con un'eccellente rapporto qualità prezzo. Imperdibili i rossi, anche se non manca la scoperta di un ottimo Malvasia abbruzzese con sapidità marina. 

Bottiglie Aperte offre anche degustazioni verticali, cioè masterclass specifiche alle quali si può parteciparebottiglie aperte 2017 milano copia copia previa prenotazione. Da segnalare la degustazione verticale di Chianti classico della tenuta di Lilliano, Castellina in Chianti di Siena. Una produzione piccola - 150.000 bottiglie l'anno - ma molto significativa, soprattutto per quanto riguarda l'eccellente annata 2010 e la spiccata personalità dell'annata 2005, descritta dal produttore come l'annata di riferimento della cantina. Anche nella degustazione verticale sono emerse le specificità di ogni annata, dove la qualità è stata fortemente influenzata dal clima, variabile tanto imprevedibile quanto fondamentale in ogni produzione.

Un consiglio finale?

Partecipare e approfittare della disponibilità dei rappresentanti, della validità dei panel e della ricchezza delle masterclass per conoscere meglio i vini che rendono il nostro Paese celebre nel mondo per la sua produzione.
 
 
Articolo scritto in collaborazione con Stefano Vitali.
 
 
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