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Osservare una chiesa: consigli utili

vetrata chiesaChissà quante volte abbiamo osservato una chiesa, però questa volta l’osservazione è un po’ diversa poiché desidero prendere in considerazione l’aspetto strutturale e simbolico della costruzione

Una chiesa, mi riferisco soprattutto a quelle meno recenti, perché quelle super moderne, a mio avviso, di sacro hanno poco o nulla, racchiude aspetti essenziali della dottrina cristiana, non solo al suo interno, ma anche nella sua costruzione.

Entrando in una chiesa, ci si trova immersi nel sacro, dove la presenza del divino è manifesta, e dove il caos non trova ragione d’essere. La prima cosa da rilevare è che siamo entrati in una struttura, con un impianto architettonico ben definito, se osserviamo attentamente la posizione che occupiamo, è quella della navata, che può essere singola o multipla, detto in parole semplici è il corridoio della chiesa, nella parte terminale si trovano l’abside e il coro e questo corrisponde al braccio verticale della croce.

Il transetto, che è lo spazio che si sviluppa tra le navate e l’abside o il coro, corrisponde al braccio trasversale della croce. Nel punto d’incrocio tra i bracci si trova l’altare, a volte coperto dalla cupola. Questa costruzione è a “croce latina”, avendo il braccio trasversale più corto del verticale richiama la croce che fu il patibolo di Cristo. Oltre alla croce latina è possibile trovare una costruzione a “croce greca”, che ha i bracci uguali tra loro, spesso legate alla tradizione bizantina, e che sono edificate sopra la tomba di un martire, tanto che nei primi secoli erano dette “martyria”. Queste due modalità diverse, hanno anche un significato simbolico differente, infatti, nella chiesa a croce latina si pone l’accento sull’entrare per compiere un percorso verso l’altare, che è posto a est, ossia a oriente, dove nasce il sole, che diviene simbolo di Cristo, perciò un camminare verso il Cristo, mentre in quella greca non si riscontra il cammino, ma “l’esserci già”, mettendosi al centro della copertura, che simboleggia il punto di protezione.

Il percorso della navata rappresenta il cammino che si deve compiere per raggiungere la Sacra Mensa, dove Gesù ci attende; mentre quelle laterali, pur conducendo all’altare, simboleggiano un cammino meno deciso, consapevole, ma che abbisogna di acquisire vigore, energia, fede. Ecco allora che diviene chiaro la presenza di cappelle laterali, dove le varie presenze richiamano a una riflessione e presa di coscienza sul significato del proprio camminare. L’altare e la cupola rappresentano il “centro del mondo”, dove, innalzandosi, si raggiunge il Cielo, e dove questo vi scende. Si trovano anche chiese a forma circolare, in questo caso la simbologia è collegata a tutto ciò che il cerchio rappresenta. Ugualmente la facciata di una chiesa ha il suo richiamo simbolico, con le sue porte, le presenze di sculture diverse, del rosone o altro, un’analisi che ci porterebbe lontano. Anche il campanile o, in qualche caso, i campanili, rappresentano i “ guardiani del Santo Luogo”, richiamando le due colonne poste al fianco di Dio, quella della Misericordia e della Giustizia. Potremmo paragonarle anche alle navate laterali, vie secondarie per giungere all’Altare, a Cristo, vero Dio, confidando nella Sua misericordia.

Ovviamente il tema meriterebbe un approfondimento, ma, essendo un semplice articolo, si limita a incuriosire, perché conoscere e sapere è bello.

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