Milano e la Mala

milano mala 1Dal 9 novembre all'11 febbraio 2018, presso il Palazzo Morando di Milano, si terrà la grande mostra fotografica Milano e la Mala - dalla rapina di via Osoppo a Vallanzasca, sulla lunga vicenda della malavita milanese, dalla fine dell’Ottocento fino agli anni da bere, gli anni Ottanta.

Con la fine dell’Ottocento e l’inizio del nuovo secolo, nei vicoli della provincia milanese si affermò il mito della Ligera,  una serie di piccole bande che si alleavano tra di loro in vista di un grande colpo, per poi sciogliersi subito dopo.

Una di queste, negli anni Cinquanta, fu al centro della rapina di Via Osoppo, il primo grande evento della Milano criminale degli anni Settanta.

Con la seconda metà degli anni Sessanta, la Ligera sparì del tutto, cedendo il passo al nuovo volto della mala milanese, che in pochissimo tempo divenne cosi potente al punto di avere sotto il suo controllo il gioco d’azzardo, la prostituzione e il traffico degli stupefacenti.

Allora nella mala di Milano non era presente una gang dominante sulle altre e, spesso, per le strade, varie bande, lottavano tra di loro, lascando sul campo non solo i membri delle varie organizzazioni, ma anche alcuni tutori della legge, che avevano cercato di fermarle.

Con l’inizio degli anni Ottanta le gang milanesi iniziarono a interessarsi al nuovo e pericoloso traffico degli stupefacenti, con personaggi oggi leggendari, come Francis Turatello, che trovò poi la morte in carcere a causa di attrito con il boss Raffaele Cutolo, Angelo Epaminonda, Joe Adonis, Luciano Liggio, che fu uno dei mafiosi più noti al Nord, per poi morire anni dopo in carcere, e Frank Coppola.

Parte dell’esposizione verrà dedicata al simbolo della mala milanese, oggi per tanti considerato il bandito più abile del Novecento lombardo, il bel Renè, oggi noto come Renato Vallanzasca.

Ma la mostra racconterà anche di come, oltre alle organizzazioni malavitose, sia cambiata anche negli anni Milano, tra bische, night club, circoli privati, l’ippodromo di San Siro, le sale corse, fino all’avvento e alla grande diffusione delle droghe, come l’eroina, tutto controllato dalle gang che dominavano in città.

Tutto ciò portò Milano, da una metropoli in crescita industriale e culturale, a essere preda della paura, tanto che spesso i cittadini passavano le serate chiusi in casa.

Ma, oltre ai simboli della mala, nella mostra ci sarà anche spazio per che l’ha combattuta, come il commissario Nardone, il questore Serra e altri, che hanno cercato di aiutare Milano a ritrovare se stessa, anche in un momento così difficile.

Orari:

Lunedì: chiuso

Martedì-Mercoledì-Venerdì-Sabato-Domenica: 10.00-20.00

Giovedì: 10.00 – 22.30

Biglietti:

Intero: € 10
Ridotto: € 8 (studenti under 26, over 65, disabili, gruppi adulti e tutte le convenzioni)

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