Il Materasso, comodo sconosciuto

materassoQualcuno sicuramente dirà: come sconosciuto? Ci ritroviamo tutte le sere e passiamo la notte insieme! Vero, ma oltre a questo e alle varie avventure che, a volte suo malgrado deve condividere con chi ci sta sopra, cosa conosciamo di lui, di questo comodissimo "grande cuscino"? Bene, vi racconto la sua storia.

Che cosa sia un materasso tutti lo sappiamo, è un grande "cuscino" posto sopra una rete o doghe su cui riposare o dormire, a volte saltare o fare altro. L'origine della parola è dall'arabo "matrah", che vuol dire "gettarsi, posarsi sopra". Quando è nato il materasso? Si ritiene di poterlo fare risalire al periodo Neolitico, dove il primo materasso  era, con molta probabilità, una catasta di foglie o paglia ricoperte con una pelle di animale. Un altro sistema usato in Persia era quello di usare pelli di capra ripiene d'acqua; sulla comodità non mi esprimo. I Romani invece cucivano sacchi di stoffa che riempivano di fieno o lana, mentre per i più danarosi il "ripieno" poteva essere di piume d'uccelli. Probabilmente il termine materasso si iniziò a usare nel periodo delle Crociate, e tale è rimasto sino ai giorni nostri. Durante il Rinascimento si pensò di riempire i materassi di paglia, baccelli di pisello – ricordate la fiaba "La principessa sul pisello"?, o piume, il tutto ricoperto con sete, velluti o broccati.

Nel 1500/1600, riempiti di paglia o piume, erano posti sopra un reticolato circondato da una cornice di legno, tenuta assieme da lacci di corda o cuoio. La lana o il cotone prende piede nel XVIII secolo, tuttavia si sperimentarono altre soluzioni quali il crine o fibre naturali, mentre il materasso era foderato con lino o cotone.

Un inventore inglese, nel 1824, pensò bene di ideare un materasso ad aria, sfruttato nel 1873 per il trattamento dei degenti affetti da piaghe di decubito, e un tedesco, quarantasette anni dopo, inventò il materasso a molle; purtroppo morì in miseria. Nel 1928 abbiamo il primo materasso in lattice di gomma, realizzato da Dunlop, fondatore di una società di pneumatici. Comunque i materassi che vanno per la maggiore sono quelli, evidentemente rivalutati, a molle, sino a che nel 1935, un chimico tedesco inventa il poliuretano, che trova largo spazio nell'industria, poi, grazie a ricerche NASA, si iniziano ad usare schiume sintetiche.

Oggi esistono varie tipologie e materiali, tra i più comuni: materassi in lattice, in poliuretano, memory foam, gonfiabili, molle, molle insacchettate. Materassi ad aria sono usati soprattutto in reparti ospedalieri e/o case di riposo per lungodegenti, mentre materassi ad acqua offrono qualità di bilanciamento e postura, ritenuti molto efficienti. Materassi realizzati con plastiche e gomme speciali, sono i gonfiabili, facili da ottimizzare e di costo ridotto.

Ecco ora alcuni consigli per scegliere un buon materasso:

  • il materasso deve adattarsi al corpo senza cedere.
  • Il materasso deve essere in grado di dissipare l'umidità, di traspirare.
  • Il materasso deve isolare dal freddo e non deve favorire la sudorazione.
  • Il materasso deve neutralizzare il sudore, le tossine e le scorie rilasciate dal corpo durante il sonno.

Ecco invece alcune credenze popolari:

  • Evitare di coricarsi sul materasso/letto con i piedi rivolti verso la porta, è la posizione in cui si collocano i defunti.
  • Evitare di essere in tre a rifare il letto, porta disgrazia al più giovane.
  • Evitare di appoggiarvi sopra, fiori, il cappello, l'orologio e i soldi.

Curiosità:

  • L'artista Renzo Arbore ha una sua canzone dal titolo "il materasso".
  • "Ho un materasso di parole", sono le parole di una canzone di Lucio Dalla.
  • Per dieci anni ho pubblicizzato materassi, alla fine sembravo un materasso. Frase di Iva Zanicchi.
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