Musica in mostra

musica mostra 1A mare culturale urbano per la settimana della musica milanese, dal 21 novembre al 3 dicembre si tiene l’esposizione Musica in mostra – Cinquanta immagini dell’industria musicale in Italia dal 1950 al 1970, curata da Mario De Luigi e Monica Malavasi. 

La mostra è un viaggio tra le immagini dell’archivio del mensile Musica e Dischi, che fu fondamentale per la storia dell’industria musicale italiana nel periodo 1950 - 1970.

Fondato da Aldo Mario De Luigi, dal 1945 al 2014 il mensile Musica e Dischi fu un punto di riferimento per gli amanti della musica in Italia.

Nato quando il mercato discografico era dominato dal 78 giri, la rivista divenne un punto di riferimento e fonte d’informazioni per i rivenditori di dischi, evolvendosi nel 1968 quando il figlio di Aldo, Mario, assunse la direzione, negli anni del microsolco. 

Per settanta anni la testata, che fu il mezzo di comunicazione più usato da discografici, editori musicali, organizzatori di concerti, tecnici della registrazione, divenne la testimone dei grandi cambiamenti avvenuti sulla scena musicale italiana, a livello d’innovazione tecnologica che di costume.

Sul sito www.musicaedischi.it ci sono le foto, le recensioni, le interviste e gli articoli, che permettono a tutti di ricostruire la storia del mercato italiano della musica nel periodo del suo maggiore sviluppo, con anche l’aggiornamento settimanale delle classifiche di album e singoli.

Inoltre il sito di Musica e Dischi, ricco di articoli e commenti su temi d’attualità, è un prezioso punto di partenza per la banca dati dei supporti fonografici, con quaranta mila schede tecniche di dischi dal 1985 in poi, per 370 mila brani.

Tra giovani artisti che ancora oggi sono molto amati, i protagonisti di quel periodo, i Festival di Sanremo e le manifestazioni musicali più seguite all’epoca, il percorso è un serrato confronto con quello che è ora il mondo della musica in Italia. 

Con le cinquanta foto in mostra si vede la storia di un panorama musicale italiano in bianco e nero, ma anche un tuffo nella memoria di chi ha vissuto quegli anni e per chi, di quel periodo, ne ha sentito parlare dopo la sua nascita.

Negli anni Sessanta ci sono le radici della musica italiana del secondo Novecento. 

Oggi parte di una memoria collettiva che sempre più in questi ultimi anni sta tornando alla luce, dando esperienze per i nuovi talenti che si affacciano spesso nel mondo della musica, i giovani artisti ritratti furono l’inizio di una nuova era per l’Italia del secondo dopoguerra.

La mostra è visitabile negli orari di mare culturale urbano ed è a ingresso libero.

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