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Made In America. Le mille luci di New York

Da Paul Jenkins a Sam Francis, da Michael Goldberg a Fritz Bultman, da James Brooks a Norman Bluhm, oltre ad altri importanti esponenti dell’Espressionismo Astratto americano quali John Ferren, John Grillo e Conrad Marca-Relli, e alle sculture di Beverly Pepper… made in america le mille luci di new york mostra arte prato tiziana leopizzi

Fino al 27 gennaio 2018, la Galleria Open Art di Prato presenta la rassegna intitolata Made In America. Le mille luci di New York.

L’esposizione, curata da Mauro Stefanini, presenta una selezione di 30 opere, e ruota attorno alla personalità di Martha Jackson che, con la sua galleria di New York ha scritto un importante capitolo della storia dell’Espressionismo Astratto.

Made In America. Le mille luci di New York si presenta come un percorso espositivo che conduce i visitatori nel clima elettrizzante di New York, della metà del secolo scorso. Qui giunsero artisti in fuga dai totalitarismi che si svilupparono in Europa a partire dagli anni ‘30. La Nuova Frontiera indicata dall’epocale mostra dell’Armory Show nel 1913, si presentò come il grande teatro nel quale le esperienze del modernismo artistico ebbero risonanza mondiale.

Nel 1942 Peggy Guggenheim apre la galleria-museo Art of This Century; Leo Krausz (Leo Castelli), dopo le collaborazioni parigine a fianco di René Drouin, è impegnato nella ricerca dei giovani talenti che si affollano nella “Grande mela” e, nel 1957, apre la sua galleria.

Sono gli anni in cui inizia a sbocciare la “scuola di New York” accomunando gli action painters, cultori del segno e del gesto pittorico e i color field painters, artisti che utilizzavano per la creazione delle opere larghe campiture di colore. Nel 1950, gli irascibili contestano vivacemente il progetto di mostra presentato dal Metropolitan Museum. Tra questi, insieme a Barnett Newman, ci sono Jackson Pollock, Willem De Kooning, Mark Rothko, James Brooks, Robert Motherwell, Franz Kline, Conrad Marca-Relli, Clifford Still, Arshile Gorky: il cuore di quell’Espressionismo Astratto che sta ricercando un equilibrio tra astrazione e visione interiore, tra vigore del segno e “sublime”.

È nel 1953 che Martha Jackson apre a New York la sua galleria. La sua attività, in un decennio, raccolse attorno a sé artisti come Jim Dine, Sam Francis, Adolph Gottlieb, Willem De Kooning, Claes Oldenburg, Christo, Paul Jenkins, Norman Bluhm, James Brooks e Hans Hofmann. 

Accompagna la mostra un catalogo bilingue edito da Carlo Cambi Editore, con testi di Beatrice Buscaroli.

Tiziana Leopizzi

Made In America. Le mille luci di New York

Fino al 27 gennaio 2018

Galleria Open Art

viale della Repubblica, 24 - Prato

Orari: lunedi-venerdi, 15.00 - 19.30; sabato: 10.30-12.30; 15.00-19.30; chiuso domenica e festivi

Ingresso libero

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