Il giovane Strehler

L’esposizione fotografica “Il giovane Strehler. Da Novara al Piccolo Teatro di Milano” ideata da Clarissa Egle Mambrini, organizzata e promossa dall’associazione RI-NASCITA, dal FAI Giovani di Novara, con la collaborazione del Comune di Novara, e del Circolo dei lettori presso le Sale dell’Accademia del Broletto a Novara da mercoledì 20 dicembre a sabato 30 dicembre 2017, ospiterà articoli e fotografie dell’artista.

25299016 1704796306249303 6787986303570714536 nGiorgio Strehler nasce a Trieste il 1921; a tre anni rimane orfano del padre Bruno. La madre si chiamava Alberta Lovric ed era una violinista: nella famiglia d’origine si respirava amore per l’arte e Strehler sembra predestinato a diventare un artista di grande rilievo culturale e artistico.

All’inizio un giovanissimo Strehler studiò direzione d’orchestra, successivamente decise di intraprendere lo studio del teatro con grande fervore e passione. Si iscrisse quindi all’Accademia dei Filodrammatici e incontrò artisti come Franco Parenti e Mario Feliciani; conoscerà in quella scuola Rosita Lupi, una ballerina, che sarà in seguito sua moglie. In quel periodo strinse amicizia con Paolo Grassi con cui farà in seguito il servizio militare e con cui collaborerà in opere teatrali.

Già dalla sua giovinezza, rappresenta opere di Bertolt Brecht. Una rivista importante di quel periodo “Posizione”, raccoglie idee e articoli di vari artisti dell’epoca. Un’altra rivista “Corrente di vita giovanile”, ideata da Treccani nel 1938, fu chiusa nel 1940 dal regime. Al Teatro della Casa Littoria, Strehler per la prima volta abbandona il ruolo di attore e veste quello di regista rappresentando tre atti unici di Pirandello: “L’uomo dal fiore in bocca”, “All’uscita” e “Sogno (ma forse no)”.

Durante la seconda guerra mondiale, il teatro alla Scala viene bombardato ma il teatro e il cinema continuano a innovarsi e a ospitare attori del calibro di Totò. Strehler scriverà come critico teatrale nel giornale di sinistra “Milano sera” dopo essere stato internato nel campo di Murren come dissidente per aver partecipato alla resistenza.  Lì dentro, stringe amicizia con il regista e commediografo Franco Brusati. Nel 1947 viene fondato il Piccolo Teatro di Milano, che diventerà poi l’emblema e il cardine dell’arte che avrebbe il ruolo d’elevare il pubblico spiritualmente, coinvolgendolo nel cuore della rappresentazione.

Orari: da martedì a domenica dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 19.00 lunedì chiuso

Ingresso libero

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