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Festa dei sciori all'Aprica 15 febbraio 2018

aprica 2018All'Aprica va in scena la tredicesima edizione della Festa per i sciori, che tradotto significa "festa per i signori". I "signori" altro non sono che gli ospiti presenti o che visitano questa località che, come ricordo, è un passo che unisce la Valtellina alla Val Camonica, e si trova in provincia di Sondrio.

L'evento

 

La data prevista è il 15 febbraio alle ore 20.30, dove gli abitanti della contrada di San Pietro, vestiti con i costumi tipici del luogo, mettono in scena "i mestieri di un tempo" , con l'esposizione di oggetti artigianali. Vi è anche la possibilità di visitare le case e le cantine, alcune ancora con l'architettura rurale di un tempo passato, e gustare ricette tipiche del luogo, come ad esempio lo zabaione al café da duméga, il pan vì allo zucchero candito e altre leccornie.

Un tempo la contrada si chiamava "Contrada Ospitale", ecco perché, nonostante il cambio del nome, la festa si svolge ancora in questa via. È una festa semplice, che permette di rivivere i tempi passati, quelli dei nostri nonni. 

Sicuramente il termine "cafè da duméga" vi ha messo, come ha fatto con me, in curiosità, e così, trovata la spiegazione, vi rendo edotti. La "dumèga", termine dialettale valtellinese, è un cereale molto simile all'orzo ma con i chicchi più lunghi, e i vecchi contadini lo usavano anche per preparare, oltre che il caffè, anche una minestra, che dicono sia ottima.

Sunà da mars

Un altra festa celebrata in loco è quella chiamata "Sunà da mars", ossia, suonare di marzo, una celebrazione molto sentita legata alla "chiama dell'erba", e che vede scampanatori in costume tipico, provenienti dalle sei contrade, precisamente: Dosso, Liscedo, liscidini, Mavigna, San Pietro e Santa Maria.

La tenzone prevede il misurarsi al suono, fragoroso e rimbombante, dei campanacci, per poi gustare tutti insieme una tipica pietanza locale chiamata " mach".

Piatti tipici

Arrivare al Passo e non gustare alcuni piatti tipici valtellinesi è quasi un sacrilegio, per cui un breve elenco di alcune specialità che si possono gustare in loco.

- I Pizzoccheri, conosciuti praticamente da tutti, ma gustati in loco è tutta un'altra cosa, ve lo posso garantire.

- La Polenta Taragna, anche questa non sconosciuta e, per chi non l'avesse ancora assaggiata, questa può essere l'occasione.

- Lo Sciatt, piatto semplice di farine e formaggio.

- Il Cüsciöi, di semplice preparazione.

- Il Taròt, a base di riso e formaggio Casera.

- Il Pan Vì, estremamente semplice ma gustoso.

Ovviamente i buon gustai non possono lasciarsi sfuggire un buon bicchiere di vino tipico della Valtellina come:

- Il Grumello.

- L'Inferno.

- Il Maroggia.

- Il Sassella.

- Lo Sforzato.

- Il Valgella.

- Il Valtellina Superiore DOCG

Aprica

Nel 2015 vi è stata una tappa del Giro d'Italia con arrivo all'Aprica.

La storia dell'Aprica è molto antica, anche se dobbiamo alla dominazione austriaca la costruzione della strada che aprì il Passo, permettendo così di evitare il passaggio di Passi più difficoltosi, come ad esempio il Passo del Gavia.

Come arrivare al Passo dell'Aprica

-  In autostrada A/4 Milano – Bergamo, uscire a Seriate e proseguire per Edolo, indi seguire indicazioni per Aprica. (al ponte a sinistra, a destra si sale per il Passo del Tonale).

- Strada Statale 36 sino a Piantedo, poi si prende la SS 38 per Tresenda e, spostandosi sulla SS 39, per l'Aprica.

- In pullman da Sesto San Giovanni il Milano- Edolo- Ponte di Legno, poi cambio Edolo – Aprica.

- In pullman linea Milano – Sondrio, da qui linea per il Passo

 

Festa dei sciori 2018
Quando: Giovedì 15 febbraio 2018, ore 20.30
Dove: Aprica (SO)
Ingresso libero

 

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