• Home
  • CRONACA
  • Volantino omofobo Milano: I gay infettano il mondo

Volantino omofobo Milano: I gay infettano il mondo

volantino gayAll'ingresso del Liceo Leonardo da Vinci di Milano è stato appeso da ignoti un volantino che sta facendo molto discutere. "Gay: c’è poco da essere pride. Come infettare il mondo con un mare di malattie legate ai comportamenti omosessuali".

A seguire un decalogo contro i gay con affermazioni del tipo "I malati di Aids sono 40 volte di più tra i gay che tra gli etero" o "Dall'ultimo gay pride di Amsterdam i casi di epatite A sono quintuplicati in Italia" 

Il volantino omofobo non reca nessuna firma e non si capisce quindi se sia la bravata di qualche studente poco intelligente oppure un deliberato attacco contro la comunità omosessuale. Insorgono le associazioni omosessuali che bollano il volantino evidenziando la possibile matrice catto-integralista che sfrutta politicamente la paura attraverso falsità che mirano a dipingere i gay come degli untori.

Ricordiamo che solo un mese fa durante un'assemblea sono stati diversi gli studenti che hanno chiesto ed ottenuto la possibilità di poter parlare di omosessualità, transessualità e malattie sessualmente trasmissibili. In quel caso il Consiglio d'Istituto aveva espresso parere favorevole anche se non erano mancati i distinguo da parte di alcuni insegnanti che avevano deciso di inviare una lettera ai genitori per avvisarli che «la mattinata sia stata pensata in modo granitico, senza contraddittorio, senza la presenza di qualche voce autorevole che problematizzi le narrazioni di esperienze personali, ci pare operazione pericolosa e semplificativa».

Dopo l'anonimo volantino, che parrebbe quindi una prosecuzione di quel clima da medioevo, alcuni genitori si sono rivolti al circolo di cultura omosessuale Mario Mieli di Roma, il quale osserva come «In Italia ricomincia a soffiare una preoccupante aria di discriminazione» a fronte di un cartello che tenta di creare «un’inesistente correlazione tra orientamento sessuale e l’incidenza di infezioni sessualmente trasmissibili».

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.