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Acqua di colonia al Teatro Filodrammatici

  • Ilaria Federico

phlailapozzo acqua di colonia 07 e1498041006118 iloveimg compressed copyDal 20 al 25 Febbraio 2018 è in scena al Teatro Filodrammatici di Milano Acqua di colonia, lo spettacolo sul colonialismo italiano interpretato dalla coppia Elvira Frosini e Daniele Timpano, nominati al Premio Ubu come miglior drammaturgia nel 2012 per Aldo Moro e Acqua di colonia.
I due autori hanno proposto al Romaeuropa festival un altro testo sulla storia italiana, un percorso di narrazione e rappresentazione dei clichés razzisti di cui ci serviamo quotidianamente, talvolta anche inconsciamente. 

Uno spettacolo sul fascismo? Non proprio. Il fascismo è stato anche colonialismo, ma il colonialismo italiano è durato per più di sessant'anni "di cui solo venti quelli d'epoca fascista. É una semplificazione che scarica, in maniera apertamente assolutoria, solo sui "cattivi fascisti" la responsabilità di un'azione storica che l'Italia ha intrapreso subito dopo l'Unità, a fine Ottocento, anche con i governi liberali e della Sinistra storica, e che ha trovato una perfetta continuità nel Fascismo", hanno dichiarano i due attori intervistati.

Lo show, brillante, irriverente e provocatoriamente politically incorrect, è diviso in due parti.
Nella prima parte, narrativa e auto-ironica, gli attori rappresentano l'italiano medio, razzista ma con i sensi di colpa, come se la xenofobia fosse un male visceralmente radicato in noi, contro la cui forza possiamo ben poco.

Elvira Frosini e Daniele Timpano cercano di "educarci", di farci imparare quello che dichiarano di non sapere loro stessi.

Quanto ne sappiamo della storia coloniale italiana? Dell'Etiopia, di Indro Montanelli e della sposa bambina africana forse qualcosa. Ma è abbastanza? Forse ci accontentiamo dei luoghi comuni per sentirci in pace con noi stessi. 
Conosciamo poco anche dei topoi razzisti consolidati ormai nella nostra cultura pop, dei quali i protagonisti di Acqua di colonia ci regalano un'ironica rassegna.


È un percorso quasi offensivo nel razzismo italiano, offensivo perchè se non "ci guardassimo" in quei due pazzi che cantano Faccetta nera e fanno discorsi ipocriti e razzisti probabilmente non ci accorgeremmo mai di quanto ignoranti siamo in materia. Offensivo perchè il tutto si svolge davanti agli occhi di una spettatrice di colore, che siede su una sedia sul palco e guarda dritto davanti a sé, senza mai intervenire, con lo sguardo che ci colpevolizza e sembra dirci "Ma veramente... io sarei un essere umano!".
La seconda parte dello show è decisamente più teatrale e divertente. Personaggi storici, canzoni e situazioni immaginarie prendono vita per dimostrarci che anche per chi crede di essere in buona fede, per gli intellettuali e chi razzista non lo è, in realtà, l'epoca colonialista non è mai finita.

Non perdete Acqua di colonia, per divertirvi e capire che la storia degli stranieri e dei migranti vessati non è acqua passata.

 

Acqua di colonia
Teatro Filodrammatici
dal 20 al 25 febbraio 2018

 

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