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Guardami, così che io possa esistere. Monologo della Buona Madre in scena a Teatro-i

lea barletti foto di maurizio buttazzo 2

Tutti abbiamo studiato a scuola il senso della famosa locuzione di Cartesio cogito ergo sum, ovvero “penso, dunque esisto”, probabilmente la più azzeccata definizione che l'Uomo sia riuscito a dare di se stesso e della certezza della propria esistenza nel mondo.

Ovviamente questa certezza, la natura stessa di essere pensante, e la ricchezza del pensiero che l'Uomo riesce nel suo sforzo a elaborare, inizia ad esistere nel momento in cui riusciamo a dare al pensiero un nome. Essenzialmente, una “cosa” (sia essa un pensiero più o meno astratto o anche solo un timore) esiste solo nel momento in cui la nomino.

La creazione delle parole è un processo affascinante, e la ricerca della parola più adatta al contesto e al messaggio può tuttora, per gli amanti della comunicazione, essere paragonata allo stupore di un bambino in un negozio di giocattoli.

Oppure a una frustrazione carica di inadeguatezza.

In ogni caso, gioioso stupore o dolorosa inadeguatezza, arricchimento del pensiero o chiusura difensiva, passano attraverso il confronto con l'Altro. Come il teatro, che esiste solo se vi è qualcuno disposto a guardare.

Monologo della buona madre di Lea Barletti, in scena il 5 marzo a Teatro i, è una lettura scenica che dà corpo e voce proprio a queste riflessioni, eliminando l'asetticità delle speculazioni filosofiche e ritornando all'essere umano: una Donna che si confessa. Una donna che disvela tutta la sua finitezza e le sue difficoltà relazionali. Una donna che trova il senso della propria esistenza nello sguardo.

La certezza cartesiana trasla dal pensiero all'immagine, mi guardi dunque esisto.

Alla fine siamo a teatro, gli attori hanno bisogno dello sguardo del pubblico per esistere, e più che una certezza l'assioma diventa una necessità. Ma cosa succede quando nella "vita vera" la necessità diventa una supplica, e la consapevolezza di non riuscire a vivere se non nello sguardo altrui emerge in tutta la sua forza?

Monologo della Buona Madre è inserito nel progetto Fabulamundi - Playwrinting Europe (premio speciale Ubu 2017) che promuove la drammaturgia contemporanea dei 10 paesi partecipanti.

 

Teatro i

via Gaudenzio Ferrari 11, Milano

data unica 5 marzo

posto unico 8 euro

info e prenotazioni: 02 8323156 - biglietteria@teatroi.org

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