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Picasso, De Chirico, Morandi. 100 capolavori del XIX e XX secolo dalle collezioni private bresciane

Opere provenienti dalle più prestigiose raccolte private della città e della provincia, dal futurismo alla metafisica, dal “Ritorno all'ordine” fino all'Arte informale. Palazzo Martinengo si trasforma nel “tempio del collezionismo privato bresciano”, e mostra il frutto di un collezionismo d’arte silenzioso e riservato, fiorito in città e nella sua provincia negli ultimi due secoli.

picasso-de-chirico-morandi-100-capolavori-XIX-XX-secolo-dalle-collezioni-private-bresciane-tiziana-leopizzi-mostra-arte-pitturaLa storica residenza nel cuore di Brescia, accoglie fino al 10 giugno 2018, l’esposizione Picasso, De Chirico, Morandi. 100 capolavori del XIX e XX secolo dalle collezioni private bresciane. La rassegna prosegue l’indagine sul collezionismo privato bresciano avviata nel 2014 con la mostra che proponeva una selezione di dipinti antichi rinascimentali e barocchi.

In questo nuovo appuntamento, è protagonista l’arte fiorita tra il XIX e il XX secolo, a partire dalle opere dei maestri del neoclassicismo come Appiani, Basiletti, Gigola e Vantini, fino ad giungere a quelli informali di Burri, Manzoni, Vedova e Fontana, passando attraverso correnti e movimenti artistici come il romanticismo, il futurismo, la metafisica e il “Ritorno all'ordine”.

All’interno del percorso espositivo è esposta per la prima volta in assoluto Natura morta con testa di toro (1942), capolavoro inedito di Pablo Picasso.

Picasso elaborò il dipinto in un momento tragico della sua esistenza, tra lutti personale e negli anni della guerra. L’opera è da intendersi come l'introduzione di un preciso motivo iconografico, un memento mori. Un dipinto fondamentale per rileggere la serie delle teste di toro e la produzione di Pablo Picasso negli anni della guerra.

Questa mostra rende, Palazzo Martinengo un “museo ideale”: qui confluiscono una selezione di capolavori ricercati, acquistati e amati dalle più illustri famiglie bresciane che hanno dato vita a raccolte uniche per qualità, vastità e varietà.

Sono due le categorie con cui si può distinguere il collezionismo bresciano: quello di estrazione aristocratico-nobiliare, che riguarda soprattutto la pittura dell'800, e quello frutto dell’intuito e della passione per l’arte di industriali.

Picasso, De Chirico, Morandi. 100 capolavori del XIX e XX secolo dalle collezioni private bresciane ha inizio con le con opere di autori come Luigi Basiletti, Angelo Inganni, Faustino Joli, Francesco Filippini, Giovanni Renica, Achille Glisenti, Arnaldo Soldini, Cesare Bertolotti e Emilio Rizzi, i quali rappresentano della scuola pittorica bresciana dell'800. Si prosegue con i capolavori dei grandi maestri del '900, colonne portanti dei diversi movimenti e correnti, tra questi si citano Balla, Boccioni, Depero, De Chirico, Savinio, Severini, Morandi, Carrà, De Pisis, Sironi, Burri, Manzoni, Vedova e Fontana

La mostra è curata da Davide Dotti, organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, col patrocinio della Provincia di Brescia e del Comune di Brescia.

Tiziana Leopizzi

Picasso, De Chirico, Morandi, 100 capolavori del XIX e XX secolo dalle collezioni private bresciane

20 gennaio - 10 giugno 2018

Palazzo Martinengo

via dei Musei 30 - Brescia

Orari: da mercoledì a venerdì dalle 9:00 alle 17:30; sabato, domenica e festivi,  dalle 10:00 alle 20:00; lunedì e martedì chiuso

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