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Pool trust: conosciamo il progetto insieme al suo ideatore Marco Zoppi

pool trustIl 14 giugno 2016 ha rappresentato un data di fondamentale importanza per le famiglie con soggetti affetti da gravi disabilità, perché è la data in cui è entrata in vigore la Legge dopo di noi, legge che per la prima volta introduce misure per assistenza, protezione e cure di cui necessitano questi soggetti.

Precisamente si tratta di una misura che ha come obiettivo quello di favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità, esattamente come cita l’articolo 1 della legge n.112/2016. Questo significa che grazie al trust Dopo di noi, beni mobili e immobili possono essere destinati dai familiari o da altri soggetti a beneficiari affetti da gravi disabilità in modo da poter garantire una qualità di vita dignitosa, grazie all'ideazione di un programma pensato in base alle esigenze del disabile. 

Un tema delicato da sempre, considerato che dopo la perdita dei parenti che si sono occupati del soggetto disabile, questo spesso non poteva avere alcuna garanzia di una vita migliore, come invece con la legge dopo di noi accade. Lo scenario era ancora peggiore quando il soggetto non aveva familiari in vita.

Con l’istituzione del trust disabili, quindi, i familiari affidano i loro beni a un ente fiduciario, definito trustee, che gestisce il patrimonio rispettando le volontà e i desideri del disponente durante l’atto istitutivo del trust. Nello specifico questi beni sono trasferiti al trustee, ma non intestati al disabile che comunque resta l’effettivo beneficiario. 

La Global Capital trust ha elaborato uno strumento efficace allo scopo citato, precisamente il Pool trust, che rappresenta una soluzione innovativa e molto efficace, maturata anche grazie all’esperienza decennale di questa realtà.

L’obiettivo di questo trust – multidisponente e multibeneficiario - è quello di permettere l’applicazione delle legge e la tutela del soggetto disabile, mettendo in atto tutte le disposizioni lasciate dai familiari.

Per capire meglio di cosa si tratta e come funziona nel dettaglio il Pool Trust, abbiamo rivolto qualche domanda a Marco zoppi, fondatore e Ceo di Global Capital trust, oltre che esperto di trust dopo di noi.

Il primo chiarimento, dottor Zoppi, è quello relativo al Pool trust. Ci spiega bene di cosa si tratta e come funziona?

Il Pool trust nasce dall’ esperienza maturata attraverso gli stretti rapporti intercorsi con le associazioni delle famiglie dei disabili e dall’ approfondito studio dalla legge sul dopo di noi. Rappresenta un trust complesso, all’interno del quale più soggetti che hanno interessi comuni, si uniscono per creare un contenitore che ha come scopo l’attuazione di un programma mutualistico realizzato attraverso la condivisione di risorse e soluzioni.

Il trust, attraverso la sua struttura contrattuale, mette nelle condizioni la famiglia di poter decidere e pianificare regole, tempi e modalità per la gestione del patrimonio destinato al soggetto disabile, nonché di usufruire di vantaggi fiscali in quanto i trasferimenti al trust godono di alcune importanti agevolazioni.

L’unione fa la forza è il principio che ispira il Pool trust. In che senso?

Si tratta dell’unione di persone con problemi comuni, legati dalla familiarità con il problema della disabilità, ma questo solo a livello emotivo e sociale. 

La ricerca fondamentale è quella della sostenibilità nel tempo, quindi più soggetti ci sono all’interno che partecipano al Pool Trust ognuno con la sua dignità, più questo Pool Trust è forte.

Perché una famiglia dovrebbe far parte del vostro progetto?

Il pool trust è stato concepito in modo tale da riuscire a intercettare il maggior numero di finanziamenti possibili, in particolare quelli previsti dalla legge Dopo di noi che ha ispirato il nostro progetto.

In questa grande famiglia che si viene a creare ciascun partecipante mantiene la propria

patrimonialità ma, nell’unirsi, questa realtà così composta riesce ad acquisire tale portata e tale forza da garantire a tutti sostenibilità e dignità nel tempo anche ai soggetti più deboli a livello patrimoniale.

Lo scopo principale di questa struttura risiede nel poter offrire maggiore capacità di reperimento delle risorse, rispetto alle soluzioni tradizionali, con l’obbiettivo di aumentare il grado di sostenibilità del progetto nel tempo.

Un’ultima domanda, forse bizzarra. Perché esiste Pool trust?

Per venire in contro alle famiglie con soggetti affetti da gravi disabilità nell'opportunità di tutelare il proprio caro nel futuro. A concorrere in maniera più fattiva alla definizione del progetto la legge Dopo di Noi (n.112/2016 ndr) che, per la prima volta, ha introdotto una serie di misure concrete e finanziamenti un tempo impensabili, destinati all'assistenza, alle cure e alla protezione delle persone affette da disabilità grave.

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