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Munch autoritratto su carne a Teatro Libero

corradoaccordino

 “Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramontò, il cielo si tinse all’improvviso di rosso sangue. Mi fermai, mi appoggiai stanco morto ad una palizzata. Sul fiordo nero-azzurro e sulla città c’erano sangue e lingue di fuoco. I miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura … E sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura”.

Le impressioni del pittore Edvard Munch furono precisate in una breve poesia che appose sulla cornice del dipinto nella sua versione del 1895. 

Nella spensieratezza e ottimismo della Belle Epoque si avvertivano i germi della catastrofe che nel secolo successivo si sarebbero manifestati; la figura dell’Urlo sembra, infatti, esprimere l’abominio presente e futuro della condizione umana.

Altre versioni del quadro furono riprodotte dall’artista fino all’ultima del 1910 quando l’urlo “mondiale” cominciò ad avvicinarsi.

Attraverso questo straordinario dipinto Corrado Accordino affronta in questo monologo temi importanti del nostro essere, dell’esistere in un sistema frenetico e libero, almeno all’apparenza. Infatti tutto sembra a portata di mano ma in realtà, forse, resta inafferrabile. 

Il tentativo di Accordino di scegliere un’opera d’arte di fama mondiale per affrontare un secolo di grandi eventi, di cambiamenti della società e di noi stessi, è sicuramente un’idea originale; ritengo però dovrebbe essere approfondita e resa un po’ più accessibile al pubblico che, non essendo addetto ai lavori, necessiterebbe di uno spettacolo che induca a una più facile riflessione sui temi proposti.

Apprezzabile e condivisibile appare l'idea di Accordino di riconoscere come ogni artista di qualsiasi disciplina, pittura, scultura, poesia, letteratura, teatro,  possieda una sensibilità interna , anche denominata genio o follia, tale da consentirgli di vedere il mondo da una prospettiva diversa rispetto a quella della gente comune. Sensibilità che rende l'artista capace di cogliere il presagio di accadimenti storici  futuri; l'idea è senza dubbio interessante, come sottolineato precedentemente, ma risulta un po' abozzata e meritevole di approfondimento. 

Il lavoro risulta impreziosito dalla collaborazione artistica di Simona Bartolena, storica dell’arte, che coadiuvando Corrado Accordino, ha reso possibile la costruzione di uno spettacolo ricco di descrizioni di stati d’animo e stralci della vita di Munch.

Consiglio agli appassionati e curiosi di prendere in considerazione, nelle prossime serate, la visione di questa nuova versione de l’Urlo, dipinta da Corrado Accordino sul palco di Teatro Libero.

Teatro Libero

Via Savona, 10, Milano

Dal 7 al 15 Aprile

Dal lunedì al sabato ore 21.00, domenica ore 16.00

Biglietti: intero € 18,  ridotto under25 - over60 € 13, under18 € 10

Per info e prenotazioni tel. 02/8323126 o mail biglietteria@teatrolibero.it

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