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Vinitaste 2018: a Milano riflettori accesi sulle piccole cantine d'Italia

vinitaste2018 milanoDomenica 8 aprile lo Studio Selva si è fatto palcoscenico per le piccole cantine da tutt’Italia con Vinitaste, degustazione organizzata da Vinity.it per portare al pubblico realtà enologiche la cui modesta produzione punta sulla qualità e l’autenticità.

Vinitaste 2018

Il focus sull’eccellenza e la possibilità di confrontarsi direttamente con i produttori sono stati il fiore all’occhiello di un evento di successo, che ha visto la partecipazione di un pubblico giovane e interessato, a proprio agio in un contesto gradevole e informale. L’atmosfera familiare ha messo in luce la passione dei veri viticoltori, lontani dalle stringenti logiche del profitto, radicati invece nella vigna, origine di quei profumi ed aromi che attraverso il vino ci parlano della terra, della natura e della bellezza di ciò che cresce.

I produttori

Un ottimo esempio di questo legame florido e vigoroso è l’azienda agricola Franca Contea di Adro, con i suoi spumanti Franciacorta morbidi ed eleganti sui lieviti, figli di una filosofia che prevede ridotte lavorazioni in cantina e un uso minimo dei solfiti in favore del lavoro in vigna. Spicca in particolare il pas-dosè Mìa Dusat, dal carattere deciso come il suo produttore. È un piacere, perciò, stringere la mano callosa del signor Cavalleri, dopo che questi ci ha mostrato in un video come sfoglia le viti in crescita.

Il percorso prosegue tra Umbria e Toscana, un filo rosso a unire il Sagrantino bizzoso e umorale della cantina Di Filippo che si fa tralcio vivo e vitale nelle note passionali che emergono dal Brunello dell’Agricola Bellaria, della quale si apprezza anche un buon rosso di Montalcino.

Una visita alla Cascina Montagnola, sui colli tortonesi, offre l’opportunità di approfondire i problemi endemici di una realtà come la viticoltura, da sempre legata ai tempi delle stagioni ed ora colpita dai frenetici cambiamenti d’umore di un clima impazzito, che si ripercuotono duramente su chi ha investito nella vite energie e denaro. Quella vite Barbera che, più forte di grandine e gelate, sublima nel sorprendente Amaranto, temperata dall’influenza del Merlot, per poi esplodere in purezza nel Rodeo del 2001, bottiglia di valore assoluto.

C’è tempo per un’ultima tappa, in Valpolicella, presso Le Bignele, dove è facile farsi conquistare dal calore di un Ripasso autentico, che dal riposo sulle vinacce dell’Amarone riceve ricche note d’amarena, prima di concludere il viaggio con l’intensa dolcezza del Recioto della stessa cantina.

Un esempio di passione

Resta sul palato il gusto di un’esperienza intensa, in grado di sorprendere tanto per il livello qualitativo espresso quanto per l’atmosfera vivace e informale, gradito cambio di passo in un mondo come quello dell’enologia, che a volte fatica ad avvicinarsi alle fasce più giovani della popolazione.

Emerge prepotente la passione dei piccoli produttori, il loro amore per la vite e per la terra, che si riflette in vini genuini, in grado tuttavia di conquistare tanto l’esperto quanto il novizio ai primi assaggi. È proprio questa passione contagiosa, più forte delle difficoltà, il ricordo più prezioso lasciatoci da questo Vinitaste.

Fo Elettrica

Articolo scritto in collaborazione con Stefano Vitali.

 

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