A Bresso torna Bella Iso 2018

bella iso 2018 1Bresso dall’11 al 13 maggio ospiterà Bella ISO 2018, un raduno/evento internazionale dedicato al mondo della Iso, casa motoristica brianzola attiva dal 1948 al 1974, ai suoi veicoli ma anche agli aspetti storici e culturali legati a questo marchio. E alla sua particolarissima vettura, l'Isetta; creata agli inizi degli anni 50' e antesignana delle moderne city-car. Ma la Iso ha creato anche dei veri e propri gioielli a quattro ruote come Grifo, GT, Lele, Varedo, e persino da Formula 1.

Al raduno prenderanno parte vari fans dell’Iso provenienti da varie regioni italiane, così come da mezza Europa, Germania, Svizzera, Francia, Olanda, Belgio, Ungheria, Regno Unito, cui si aggiungeranno delegazioni dagli Stati Uniti e addirittura dall'Australia, oltre alla presenza di Piero Rivolta, figlio del commendatore Renzo, ideatore della ISO.

Il raduno Bella ISO

L’idea di Bella ISO parte da un romanzo diventato uno dei più brillanti successi letterari tedeschi degli ultimi anni, che parla di una vicenda nata a Bresso e proiettata verso la Baviera del secondo dopoguerra. Si tratta di Bella Germania di Daniel Speck, accreditato di oltre trecentomila copie vendute nella sua edizione originale in lingua tedesca.

La storia del romanzo racconta una storia d'amore sbocciata tra le mura della fabbrica Iso ai tempi dell'Isetta tra un'impiegata dell’ISO e un ingegnere della BMW, negli anni in cui la geniale intuizione del commendator Renzo Rivolta e dei suoi tecnici divenne l'ancora di salvezza della Casa automobilistica bavarese BMW.

Inoltre Speck, estimatore delle ISO e proprietario proprio di una IR 300 GT protagonista nel suo libro, ha deciso di ripercorrere i passi del protagonista del suo romanzo, Vincent, partendo dalla sua Monaco alla volta di Bresso.

L'idea, nata nel 2017, ha presto raccolto il consenso di numerosi appassionati del marchio bressese, tra cui il Comitato Iso Millennium che ha pensato di unire questo evento alla celebrazione dei settanta anni dalla produzione del primo veicolo, uscito dalle officine dei Rivolta nel lontano 1948.

Il programma

Venerdì 11 maggio, dal pomeriggio, presso la sede della storica fabbrica della ISO, arriverà il gruppo di partecipanti provenienti da Monaco di Baviera che ripercorreranno con le loro Iso il percorso del romanzo Bella Germania con Daniel Speck, autore di questo romanzo best seller e appassionato isosita, poi avrà luogo l'attesissima presentazione dell'edizione italiana del romanzo, che si intitolerà Volevamo andare lontano, a cura di Sperling & Kupfer nella storica fabbrica ISO

Sabato 12 maggio, dalla prima mattina, le ISO, motocicli Isomoto, Isoscooter, Isetta e Gran Turismo potranno essere collocate per l'esposizione, inoltre ci sarà l’incontro con Piero Rivolta che giungerà appositamente dagli USA, dove vive dagli anni 70', che racconterà della Iso Rivolta e della sua attività di scrittore e poeta, imprenditore a Sarasota in Florida. Un talk show con gli ex dipendenti della ISO, visite guidate alle aree d’interesse storico e alle aree in fase di riconversione, oltre a una spiegazione delle opportunità del progetto Museo e Risto-Museo Iso Rivolta.

Domenica 13 maggio, di mattina, ci sarà un’esposizione delle ISO e ISETTE, con le cerimonie di saluto e premiazioni anticipate per chi, provenienti da luoghi lontani, dovrà lasciare Bresso.

La memoria storica di ISO

Infatti, la ISO offre una memoria storica che siamo chiamati a valorizzare e a tutelare dal rischio, oggi reale, che venga dispersa, grazie al progetto del Museo, o luogo della memoria storica della ISO, che è alla ricerca di un finanziatore privato che la sappia comprendere e sfruttare nel suo enorme potenziale.

Si parla delle gare motociclistiche come la Milano-Taranto, i primati dell'Isetta alle Mille Miglia, le corse degli anni sessanta con Bizzarrini alla 24h di Le Mans contro i mostri sacri della Ferrari e della Ford per arrivare sino alla Formula 1 con la Iso Ford gestita da Frank Williams da cui sorse l'attuale team di F1.

L'Isetta

L'Isetta ha anche il primato della più famosa e anticonformista microvettura al mondo, tutt'oggi oggetto di studio e ispirazione, infatti i motocicli ISO a cilindro sdoppiato motorizzarono quella parte d'Italia che la preferì a Vespa e Lambretta, facendo della Casa di Bresso la terza industria nazionale di motocicli.

Rivolta voleva produrre un’auto che fosse piccola, comoda e alla portata del grande pubblico, un’utilitaria che permettesse a tutti di diventare automobilisti, sulla strada segnata dalla Fiat Topolino. Per realizzarla Rivolta si rivolse all’ingegner Preti, giovane e di provenienza aeronautica, il quale la disegnò in collaborazione con il collega Raggi. I due rifacendosi al progetto che Preti aveva presentato per la propria tesi di laurea disegnarono un’auto compatta e molto particolare.

Un corpo a uovo con l’apertura sul davanti, con un grande portellone dalla base al tetto, vetri molto grandi. Mossa da un motore Iso 200, di 198cc di cilindrata e 8,5 cv di potenza, raffreddato ad aria e cambio a 4 marce. Il tetto, fatto di tela, era apribile.

Nonostante l’auto che aveva ben figurato alla 1000 miglia e ad altre competizioni famose, incuriosisse il pubblico, non riusciva a convincere sul mercato, proprio per la sua foggia particolare per i tempi.

Nel 1954 al salone di Ginevra la piccola vettura della Iso venne notata da un importatore svizzero della BMW, che la segnalò alla casa madre, che a sua volta pochi mesi dopo chiuse un accordo preliminare per la concessione del brevetto, grazie al quale la BMW poté iniziare a produrre in proprio la Isetta.

La nuova vettura, denominata BMW 250, aveva poche modifiche sulla linea, ma aveva come indica il nome, un propulsore di 250cc.

Fu un vero e proprio successo, Rivolta ricevette una lettera di ringraziamento al raggiungimento delle 50.000 unità vendute. La BMW mise in produzione anche la 300 e la 600 equipaggiate con propulsori più potenti. La piccola Isetta che nella patria del gusto, del desing e dello stile, non piaceva, divenne così la prima vettura a basso consumo prodotta in serie e il monocilindrico più venduto nella storia dell’automobile, facendo le fortune della BMW.

Una vettura talmente particolare che è stata immortalata e diventata iconica, anche grazie a due video degli anni 80', estratti dallo storico album Music for the masses, Never let me down again e Behind the wheel. Tutti girati da Anton Corbjin.

L'Isetta-Bmw compare anche nella sit-com degli anni 90' Otto sotto un tetto; dove è la vettura dello strampalato protagonista Steve Urkel.

Gli anni Sessanta per la ISO furono invece il periodo delle Gran Turismo, con l'esito del mirabile incrocio di quello stile con le vetture classiche dell'epoca, come Bertone, Giugiaro, Gandini, Ghia e oggi Zagato.

 

Bella ISO 2018

Quando: da venerdì 11 a domenica 13 maggio 2018

Dove: Bresso (MI)

Partecipazione libera

Pin It

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.