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Libri d'Arte in Galleria. Dal 4 al 13 maggio a Milano

La storica libreria Bocca in Galleria Vittorio Emanuele II presenta dal 4 al 13 maggio 2018 (ore 10-19), una selezione di straordinari libri d’arte e cataloghi di mostra SKIRA a prezzi specialissimi.

Libri d'Arte in Galleria. Dal 4 al 13 maggio a MilanoPer oltre un’intera settimana tutti gli appassionati d’arte possono trovare titoli esauriti e rarissimi nel cuore di Milano. Tra questi segnaliamo:

Mark Rothko. Si tratta di un volume, realizzato in occasione della prima retrospettiva italiana sull’artista che dà un quadro generale della sua produzione. Viene tracciato un percorso ideale all’interno della sua opera, dalle prime tele figurative alle opere surrealiste, dalle Multiforms alle opere classiche degli anni ’50 caratterizzate da grandi campi colorati, fino ai dipinti Black form e i Black on Grey, e per la prima volta sono pubblicati alcuni dei dipinti esposti nella Stanza di Mark Rothko alla Biennale di Venezia nel 1958.

Vincent Van Gogh. Campagna senza tempo – Città moderna. Pittore di paesaggi pieni di luce e di vibranti ritratti, Van Gogh era un artista impetuoso e appassionato che non amava molto le convenzioni. Benché talvolta tormentato da profondi dubbi, in parte originati dalla malattia, era anche molto ambizioso e aveva una chiara percezione della propria opera nel suo insieme e del ruolo che avrebbe avuto nella storia dell’arte. Queste posizioni caratterizzano gran parte della sua vita e della sua produzione artistica. È proprio a queste che si ispira questo volume, che analizza l’opera del pittore olandese approfondendo due aspetti fondamentali della sua identità artistica: l’amore per la campagna e l’attaccamento alla città…

Si continua con il volume Degas. Capolavori dal Musée d’Orsay. Le opere presentate in questo libro sono un omaggio a uno dei principali protagonisti della pittura francese e alla sua originalità. Provenienti dal Musée d’Orsay, che custodisce una delle raccolte più ricche dell’intera produzione di Degas, contano alcuni tra i suoi capolavori più noti e amati e permettono di indagare tutti i temi cari all’artista.

Libri d'Arte in Galleria. Dal 4 al 13 maggio a MilanoArcimboldo - Artista milanese tra Leonardo e Caravaggio. La personalità di Giuseppe Arcimboldo nel passato come oggi è stata coronata da fama e successo. Le sue opere straordinarie – capricci e bizzarrie – celebri in tutto il mondo sono presenti ovunque. Questa monografia restituisce Arcimboldo al suo contesto d’origine, per capire le ragioni della sua chiamata alla corte degli Asburgo (gli studi naturalistici, le coreografie per cortei e feste, o ancora i ritratti), precisare le radici culturali delle sue teste composte, e approfondire il ruolo giocato dall’artista nello sviluppo dei generi della natura morta e delle “pitture ridicole”.

Proseguiamo con il volume su Tintoretto, uno dei pittori più chiacchierati del suo tempo. La sua maniera sperimentale di dipingere, la sua prolificità, il suo carattere aggressivo e competitivo suscitarono fra i suoi contemporanei reazioni vivaci, il cui eco è giunta fino a noi, grazie alle loro lettere, ai trattati e alle biografie scritte su di lui. In particolare questo volume, realizzato in occasione della prima grande mostra monografica dedicata a Jacopo Robusti, detto il Tintoretto, restituisce le tre anime del maestro: il Tintoretto religioso, quello profano e il ritrattista…

Continuiamo con Design e arti applicate - Made in Cassina. Rileggere gli eventi, gli oggetti, i pensieri che hanno dato vita, formato e sviluppato un percorso produttivo, progettuale e culturale come quello di Cassina significa riflettere sul peso e sul valore di una serie di passaggi attraverso i quali si è costruita una specifica eccellenza del “pensare” e del “fare” il design del mobile in Italia. Questo libro-catalogo curato dallo storico del design Giampiero Bosoni, raccoglie in circa 350 pagine e 450 immagini la storia della più celebre industria del mobile italiano, Cassina, che da decenni rappresenta a livello internazionale una delle espressioni più vive e brillanti del design italiano.

E ancora, il volume Manet - Ritorno a Venezia. Nel descrivere Manet come il rampollo di Velázquez o il figlio spirituale di Goya, gli studiosi hanno per lungo tempo dato prova di pigrizia. Secondo questa tesi, l’ispanismo sarebbe l’unica fonte della “modernità” dell’artista francese, che grazie al modello spagnolo sarebbe riuscito a evitare l’enfasi e a precorrere il ventesimo secolo, sfuggendo alle trappole della tradizione accademica. Tuttavia tale approccio, piuttosto semplicistico, si fonda su un’omissione significativa: la passione precoce e duratura di Manet per l’arte italiana. Il volume Manet. Ritorno a Venezia, frutto della collaborazione tra la Fondazione Musei Civici di Venezia e il Musée d’Orsay, analizza per la prima volta le influenze nella pittura di Manet dell’arte italiana, che l’artista ebbe modo di conoscere direttamente nel corso di tre viaggi al di là delle Alpi…

Infine e non per ultimo Hokusai, Hiroshige, Utamaro, un volume dedicato ai tre maestri assoluti dell’ukiyoe (“immagini del Mondo Fluttuante”), che presenta una straordinaria selezione di opere, tra le stampe più rilevanti dei tre autori, e racconta le diverse declinazioni dei temi ricorrenti maggiormente rappresentati in queste produzioni: paesaggi e scorci naturalistici, ambientazioni cittadine, eleganti e sensuali figure femminili.

Tiziana Leopizzi

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