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Al Teatro Fontana in scena il dittico del Teatro della Caduta

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Dal 10 al 13 maggio al Teatro Fontana di Via Boltraffio andrà in scena una coppia di spettacoli molto interessanti prodotti dalla compagnia torinese Teatro della Caduta. I lavori saranno dedicati a due figure femminili molto celebri della storia della letteratura, precisamente: Madame Bovary e la Signorina Felicita personaggi, lo ricordiamo, nati dall'invenzione rispettivamente di Gustave Flaubert e Guido Gozzano.

In particolare, Madama Bovary scritto e intepretato da Lorena Senestro sarà in scena il 10 e l'11 di maggio, mentre la Signorina Felicita ovvero la Felicità, sempre con Lorena Senestro e l'accompagnamento al pianoforte di Andrea Gattico, verrà rappresentato il 12 e 13 di maggio. La regia di entrambi i lavori è affidata a Massimo Betti Merlin.

Madame Bovary è un capolavoro talmente noto nella storia della letteratura che non avrebbe bisogno di presentazioni. Il personaggio di Emma Bovary ha rappresentato fino dalla sua creazione nel 1856 una figura di rottura all'interno dell'universo della borghesia di provincia in quanto donna incapace di accettare pienamente la propria condanna a essere parte di un mondo che non sente come suo, cercando nel romanticismo e nella trasgressione delle relazioni extra-coniugali una fuga dal destino a cui sembra essere stata destinata dalla sua nascita.

Nella versione proposta dal Teatro della Caduta la provincia raccontata è proprio quella della pianura padana con personaggi che si distinguono in una certa misura per la loro “piemontesità”. La Madama Bovary dei nostri giorni racconta la propria inquietudine e la propria insoddisfazione attraverso un viaggio nell'immaginazione che conduce a trattare tematiche quali la paura di agire, le false chimere, la dialettica tra città e provincia e tra nuovo e tradizione.

La Signorina Felicita ovvero la Felicità, invece, nasce come detto dall'inventiva del grande poeta crepuscolare Guido Gozzano, che ha dipinto con le sue parole il ritratto  di un'altra donna di provincia, prigioniera della grande casa di campagna con il suo mobilio decadente e le sue atmosfere velate di nostalgia condite da un pizzico di mistero, di cui il poeta s'innamora. Un amore impossibile, non però raccontato con lo struggimento e la potenza drammatica delle grandi passioni romantiche, ma piuttosto con quella lieve tristezza e rimpianto che sentiamo più vicini alla nostra quotidianità. E che per questo, forse, ci commuovono di più. Il tutto in un setting da “tabarin torinese” che l'accompagnamento al pianoforte riesce a rievocare in tutta la sua pregnanza.

Teatro Fontana

Via Boltraffio, 21 Milano

Dal 10 al 13 maggio (10-11 Madama Bovary, 12-13 maggio La Signorina Felicita ovvero la Felicità)

Orari: dal martedì al sabato ore 20.30, domenica ore 16.00

Prezzi: Intero 19 euro, ridotto under26/convenzionati 14 euro, ridotto under14/over65 9,50 euro

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