Matt Mullican. The Feeling of Things

È in corso fino al 16 settembre 2018 negli spazi di Pirelli Hangar Bicocca “The Feeling of Things”, la più grande mostra personale mai realizzata da Matt Mullican e la sua prima retrospettiva in Italia.

matt-mullican-the-feeling-of-things-pirelli-hangar-bicocca-mostra-arte-leopizzi-tizianaQuattro stendardi colorati, elementi emblematici della produzione dell’artista, introducono lo spettatore alla mostra, composta da un’unica grande struttura percorribile che occupa quasi interamente le Navate di Pirelli HangarBicocca. Matt Mullican ha concepito un’imponente struttura scultorea sulla forma delle sue iconiche cosmologie in cinque colori che occupa quasi completamente i 5.000 metri quadrati dello spazio espositivo.

Siamo invitati a entrare e a percorrere questa architettura, per scoprire le migliaia di opere esposte al suo interno. Attraverso dipinti, frottage, bandiere, sculture in vetro, opere su carta, video, light box, opere a pavimento e grandi installazioni, la mostra esplora gli aspetti più ermetici e profondi della vita.

Il progetto espositivo raccoglie una selezione di opere, disposte secondo uno schema ideato dallo stesso artista. La struttura è divisa in cinque aree, ciascuna connotata al loro volta da un colore. All’interno delle aree sono disposti oltre 6.000 oggetti tra opere provenienti da musei e collezioni private, readymade e nuove produzioni, insieme a stendardi, lavori su carta, video, lightbox, sculture e grandi installazioni.

Il perimetro della struttura espositiva è delineato da un muro alto un metro, qui i lavori sono disposti secondo metodologie predefinite: sopra dei tavoli, su una serie di bullettinboards (sistema espositivo utilizzato da Mullican per creare un archivio visivo costituito da piani di legno accoppiati a formare dei corridoi percorribili) o direttamente a terra.

Invece, le pareti del Cubo, sono ricoperte da oltre 70 opere realizzate mediante rubbing, tecnica di disegno e pittura realizzata per sfregamento, impiegata dall’artista in quanto forma primordiale di riproducibilità di un’immagine.

Lo spazio espositivo è completamente illuminato e invaso dalle opere dell’artista, si crea un’ipotetica tassonomia in cui opere di grande dimensione e quelle di scala più ridotta dialogano tra loro. L’artista si misura con la vastità dello spazio e dichiara: “È come vestire una balena, mi piace definirla così. Devi davvero impegnarti per tagliare il vestito su misura rispetto allo spazio”.

La mostra, a cura di Roberta Tenconiè accompagnata da un catalogo, focalizzato sulla produzione fotografica di Matt Mullican: comprende fotografie analogiche degli anni ’70 e ’80, e scatti digitali recenti che includono le vedute della mostra di Milano, eccezionalmente realizzate dall’artista stesso.

L’artista

Matt Mullican (Santa Monica, California, 1951) ha cercato di spiegare e dare struttura a ciò che lo circonda, sviluppando un vocabolario e un sistema complesso di modelli da lui definiti “i cinque mondi”. Ogni mondo corrisponde a un diverso livello di percezione ed è rappresentato da altrettanti colori: verde per gli elementi fisici e materici; blu per la vita quotidiana; giallo per gli oggetti che acquistano valore; bianco e nero per linguaggio e simboli; rosso per soggettività e idee.

Tiziana Leopizzi

Matt Mullican. The Feeling of Things

Pirelli Hangar Bicocca

Via Chiese 2
20126 Milano

Orari mostre:  da lunedì a mercoledì: chiuso; da giovedi a domenica: 10-22

Ingresso libero

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