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Echi dall’antichità. Carl Burckhardt in mostra al Museo Vincenzo Vela

Il Museo Vincenzo Vela a Ligornetto presenta fino al 28 ottobre 2018 una ricca mostra monografica dedicata a Carl Burckhardt, personalità tra le più innovative della scultura svizzera del Novecento.

schermata 2018 06 19 alle 07.26.35 minL’esposizione presenta al pubblico per la prima volta nella Svizzera italiana un nucleo consistente di opere scultoree di Burckhardt, unitamente a una selezione di dipinti e disegni. Questa mostra rientra nel novero delle mostre di studio che il Museo Vincenzo Vela dedica ad artisti ancora poco conosciuti in ambito italofono.

Dopo questa tappa, la mostra sarà presentata al Kunstmuseum di Basilea dal 1° dicembre 2018 al 31 marzo 2019. Entrambe le sedi corrispondono a due tappe salienti dell’itinerario di Carl Burckhardt. Basilea è la città che lo vide attivo per molti anni e che conserva tuttora diverse sue importanti realizzazioni, mentre a Ligornetto fu la sua ultima residenza, qui l’artista ultimò diverse opere distintive della sua maturità artistica.

Sono circa 120 le opere presenti in mostra, provenienti da musei e collezioni di prestigio - tra cui il Kunstmuseum di Basilea e il Kunsthaus di Zurigo - , oltre che da raccolte private svizzere.

Echi dall’antichità espone in successione tematica opere scultoree accostate a una selezione di dipinti e disegni. L’intento del progetto espositivo è quello di illustrarne il percorso biografico e artistico nelle sue differenti sfaccettature: dalla formazione a Basilea e a Monaco ai soggiorni romani, dal periodo fecondo basilese fino a quello trascorso in Ticino. Viene riservata particolare attenzione alle sue opere scultoree: la Pauluskirche di Basilea, il Kunsthaus di Zurigo e la stazione badese di Basilea.

Carl Burckhardt, definito da alcuni il padre della scultura moderna svizzera, è ai giorni nostri un artista poco noto. Nonostante siano tante le testimonianze che ha lasciato nello spazio pubblico e si sia cimentato, anche sul piano teorico, nel rinnovamento della scultura nel nostro Paese.

Il titolo della mostra, Echi dall’antichità, evoca un tratto essenziale della sua produzione: l’artista attinge i soggetti delle proprie sculture dalla mitologia classica, per poi tradurli in una cifra personale. Da Zeus e Amore a Venere, dalle Amazzoni alle figure allegoriche, dalle divinità fluviali ai cavalieri eroici: queste opere condividono un repertorio tematico che le unisce in un ideale filo rosso.

Burckhardt, a differenza degli scultori neoclassici dell’Ottocento, rielabora i soggetti in una chiave del tutto originale. La sua arte è tesa a creare «qualcosa di appena nato», di «attuale, di appena sbocciato che non ha passato».

Nell’arco della sua produzione artistica, la forma naturale si traduce in una più semplice forma spaziale: l’artista si concentra sulla forma plastica, elaborandone una sintesi personale. Di questa evoluzione daranno conto le numerose opere in mostra.

In concomitanza con l’esposizione verrà proposto un articolato programma di iniziative collaterali.

Tiziana Leopizzi

Echi dall’antichità. Carl Burckhardt (1878-1923). Uno scultore tra Basilea, Roma e Ligornetto

Dal 10 giugno al 28 ottobre 2018

Museo Vincenzo Vela, Ligornetto (Svizzera)

Orario: giugno-settembre: ma-do 10.00-18.00, ottobre 10.00-17.00, tutte le domeniche 10.00-18.00, chiuso lunedì

Costo: CHF 12.-/ ridotto CHF 8.-

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