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L’Italia di Magnum. Da Cartier-Bresson a Paolo Pellegrin

Il Museo Diocesano Carlo Maria Martini propone al pubblico fino al 22 luglio la mostra L’Italia di Magnum. Da Cartier-Bresson a Paolo Pellegrin. Esposte 150 immagini di venti tra i più importanti maestri della fotografia del XX secolo, che raccontano la storia, la cronaca e il costume del nostro paese dal dopoguerra a oggi.

italia-magnum-cartier-bresson-paolo-pellegrin-mostra-fotografia-museo-diocesano-milano-tiziana-leopizziIl percorso espositivo inizia con un omaggio ad Henri Cartier-Bresson e al suo viaggio in Italia negli anni trenta, per poi proseguire con la serie di Robert Capa che restituisce l’immagine di un paese in rovina alla fine della seconda guerra mondiale e con quella di David Seymourche, nel 1947 documenta i turisti che tornano a visitare la Cappella Sistina.

Suddivisa per decenni, l’esposizione continua con il racconto degli gli anni cinquanta in cui si avviò la rinascita del paese, attraverso le immagini di Elliott Erwitt, fotografo che con uno sguardo ironico racconta Roma, la capitale, le sue bellezze e le sue contraddizioni; René Burri conduce i visitatori all’interno della famosa mostra di Picasso che ospitava Guernica presentata nel 1953 a Palazzo Reale e di Herbert List con gli scatti realizzati a Cinecittà, la “Hollywood sul Tevere”.

Le fotografie di Thomas Hoepker, Bruno Barbey ed Erich Lessing fanno rivivere gli anni sessanta e presentano rispettivamente, il trionfo di Cassius Clay alle Olimpiadi di Roma del 1960, la partecipazione popolare ai funerali di Palmiro Togliatti, e le vacanze sulla riviera romagnola nel periodo del boom economico.

La sezione degli anni settanta è introdotta dalla Sicilia di Ferdinando Scianna; proseguendo il percorso s’incontrano le immagini di Leonard Freed sul processo sociale che ha portato al referendum sul divorzio e di Raymond Depardon con la serie sui manicomi.

Segue un confronto, connotativo degli anni ottanta, tra le fotografie di Martin Parr testimonianza dell’affermazione del turismo di massa nel nostro paese e quelle di Patrick Zachmann sulla camorra napoletana.

Gli anni novanta e il primo decennio del nuovo secolo vivono nel racconto di Alex Majoli sulle discoteche romagnole, di Thomas Dworzak sul G8 di Genova, di Peter Marlow sulla della guerra nella ex Jugoslavia e di Chris Steele Perkins sul torneo di calcio tra religiosi, la “Clericus Cup".

A conclusione della mostra, gli scatti di Paolo Pellegrin alla folla assiepata in piazza San Pietro a Roma durante la veglia per la morte di Papa Giovanni Paolo II e a un barcone carico di migranti nel mar Mediterraneo.

L’esposizione, curata da Walter Guadagnini, direttore di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino, con il patrocinio del Comune di Milano e con il sostegno di Rinascente,  celebra i settant’anni dalla fondazione di Magnum Photos, avvenuta nel 1947 a New York, a opera di Henri Cartier-Bresson, Robert Capa, David Seymour, George Rodger e William Vandivert.

Tiziana Leopizzi

L’Italia di Magnum. Da Cartier-Bresson a Paolo Pellegrin

9 maggio - 22 luglio 2018

Museo Diocesano Carlo Maria Martini

ingresso da piazza Sant’Eustorgio 3 - Milano

Orari:da martedì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso lunedì (eccetto festivi)

La biglietteria chiude alle ore 17.30

Biglietto Museo Diocesano + mostra

Intero: 8 euro

Ridotto individuale: 6 euro

Ridotto scuole e oratori: 4 euro

Biglietti (Museo Diocesano + mostra + Museo di Sant’Eustorgio + Cappella Portinari + Cimitero paleocristiano)

Intero: 10 euro

Ridotto individuale: 8 euro

Ridotto scuole e oratori: 6 euro

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