Milano - Poliziotto massacrato, 2 arresti

manetteCalci e sputi al poliziotto, individuati e arrestati il tassista e il suo complice (ambedue con precedenti)

Una spiacevole vicenda verificatasi la notte dello scorso 15 luglio e che, solo durante la giornata odierna, in seguito all'arresto dei responsabili è stata resa pubblica.

Difatti, due uomini, rispettivamente di 44 e 45 anni (ambedue milanesi), sono stati fermati per lesioni gravi pluriaggravate in concorso.

Una vera e propria odissea quella che, il povero poliziotto intento a rincasare al termine del servizio, ha dovuto patire; infatti, questo è, nel dettaglio, quanto avvenuto la notte in cui l'uomo è stato massacrato: “Quando aveva già il naso rotto, le costole incrinate, il sangue che gli colava sul volto e sulla maglietta è riuscito a proferire testuali parole: «Sono un poliziotto». La risposta è stata: «Non me ne fotte un ca... che sei uno sbirro, anzi adesso ne prendi di più». E uno dei due gli ha sputato addosso. Poi hanno continuato a picchiare. Quando si sono allontanati, mentre un’ambulanza di passaggio si era fermata, tra gli altri automobilisti terrorizzati al semaforo, all’incrocio tra viale Famagosta e via Santander, l’agente è riuscito però a tirar fuori il cellulare e fare una foto. Nel suo smartphone ha memorizzato un’immagine con la targa di un taxi”.

Partita l'inchiesta, le Volanti riescono a rintracciare l'auto del tassista quella stessa notte, intorno alle ore 4 circa. Alla guida P.B., 44enne, tassista con regolare licenza del Comune di Milano e con diversi precedenti, tra i quali annoveriamo quello del 1998 – rimasto archiviato – ove, con un suo amico, F.P., era stato coinvolto in una storia di droga e violenza.

Ma, della notte del 15 luglio, il tassista appare evasivo, non rilascia nulla se non per quello che concerne la sua attenuante; difatti, il tassista avrebbe accusato l'agente di aver effettuato un sorpasso azzardato al taxi e, soprattutto, non fornisce dettagli in merito alla persona che aveva in macchina, così come viene dichiarato e spiegato da un investigatore che aveva seguito l'indagine in questione.

Al termine delle formalità di rito, l'Ufficio di prevenzione generale della questura inizia un'inchiesta al fine di identificare anche il secondo picchiatore e cercare le prove per arrestarlo.

Finalmente, alle 19,15 di venerdì 3 agosto, gli agenti arrestano il tassista e, a distanza di poche ore, intorno alle 22 circa, fermano anche il suo complice.

Le condizioni del poliziotto

L'uomo versa in gravi condizioni: naso fratturato in più punti, una lesione allo zigomo, tre costole incrinate. Attualmente è ricoverato al San Paolo, ove, stando alle informazioni trapelate, avrà una prognosi di 45 giorni.

Eleonora Boccuni

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