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Milano, l'annuncio razzista e la tragedia sui binari

L'annuncio shock della dipendente Trenord sul treno Milano - Mantova

I passeggeri sono pregati di non dare monete ai molestatori. Scendete perché avete rotto. E nemmeno agli zingari: scendete alla prossima fermata, perché avete rotto i c...”; questa la frase discriminatoria enunciata da una voce femminile attraverso gli altoparlanti di bordo, udito dai passeggeri del convoglio regionale ‘2653’ che parte alle 12:20 da Milano per Cremona e Mantova. Molteplici le segnalazioni fatte sui social come anche le mail inviate all’azienda che gestisce i convogli, Trenord, la quale, dopo aver avviato un’inchiesta interna, è riuscita a rintracciare la responsabile: la capotreno che rischia anche il licenziamento.

D'altro canto, l'azienda Trenord giudica “grave e inqualificabile” quanto riportato dai passeggeri e riporta in una nota: “Ringraziamo il cliente per la pronta segnalazione. Quanto riportato è grave e inqualificabile. Abbiamo prontamente avviato inchiesta interna ad esito della quale adotteremo i provvedimenti necessari”.

Il ministro dell’Interno, Salvini, invece, Twitta difendendo la capotreno: “Invece di preoccuparsi per le aggressioni a passeggeri, controllori e capitreno, qualcuno si preoccupa dei messaggi contro i molestatori... Viaggiare sicuri è una priorità!”.

Giornata nera per i treni, famiglia milanese viene investita sui binari: morti i due bambini, grave la madre

Due bambini, Lorenzo e Giulia rispettivamente di 12 e 6 anni, hanno perso la vita dopo essere stati investiti da un treno mentre, assieme alla madre, erano intenti ad attraversare i binari lungo la linea jonica e, per la precisione, a Brancaleone (nel reggino).

I piccoli sono morti sul colpo, mentre la donna (casalinga milanese di 49 anni) – investita anche lei dal convoglio - è rimasta ferita in modo grave; difatti, è stata ricoverata in ospedale con prognosi riservata.

Il fatto – La piccola famigliola era giunta da pochi giorni in Calabria, insieme al convivente della donna – un insegnante che esercita nel capoluogo lombardo di origini meridionali di 54 anni.

Purtroppo, una vera e propria tragedia ha colpito questa famigliola (con due piccoli bambini e una terza che, invece, era rimasta a casa) e, stando a una prima ricostruzione dei fatti, pare che l'incidente abbia avuto origine dal fatto che la piccina sia sfuggita di mano alla madre proprio mentre, insieme a lei e al fratellino, attraversavano i binari.

A quel punto, la povera donna sarebbe stata indotta a inseguire la piccola al fine di raggiungerla per farla allontanare dai binari assieme al figlio, ma, contestualmente a quanto stava avvenendo, sarebbe, poi, giunto il treno regionale partito da Reggio Calabria, il quale ha travolto l'intero gruppo familiare, uccidendo sul colpo i due piccolini.

Eleonora Boccuni

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