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Milano – Il mistero dell'uomo trovato in una pozza di sangue

droga cocainaLa vittima, trovata per strada da una signora a passeggio in via Martiri del Lavoro, presentava una profonda lesione alla testa e una ferita sulla schiena: solo con l’autopsia si potranno ottenere maggiori indicazioni sulle cause del decesso, vista l’assenza di testimoni e la mancanza di telecamere di sorveglianza nella zona.

Il fatto, che si è concluso con la morte della vittima, è avvenuto in via Caduti del Lavoro, nella zona di Pioltello, a poca distanza dal capoluogo meneghino.

L'uomo si trovava in posizione supina, ai bordi di un percorso pedonale che costeggia la ferrovia e frequentato solamente da drogati e persone con al guinzaglio i loro amici a quattro zampe.

Alle ore 19:40 circa di sabato 11 agosto, una donna, uscita per portare a spasso il proprio cane, ha notato un uomo agonizzante, disteso a terra in una pozza di sangue.

Immediata la chiamata ai soccorsi, i quali lo hanno trovato ancora in vita, ma in condizioni molto critiche. Difatti, l'uomo presentava una profonda ferita lacero - contusa alla testa, la quale, poi, avrebbe comportato, in breve tempo, l'arresto cardiaco. Neppure il celere trasporto in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale “Uboldo” di Cernusco sul Naviglio è servito a salvarlo: infatti, l’uomo è spirato poco tempo dopo.

I Carabinieri sono riusciti a identificare l'uomo, un tossicodipendente italiano di 42 anni (inizialmente, le notizie trapelate facevano riferimento a un nordafricano), già noto alle forze dell'ordine per reati di droga, il quale svolgeva una vita al limite dell'emarginazione.

Aperta un'indagine per omicidio volontario, sebbene non sia stata esclusa una caduta del tutto accidentale

Il pm Piero Basilone ha aperto un’indagine a carico di ignoti per omicidio volontario, reato che consente di indagare nel modo più ampio possibile. Indagine delegata ai militari della Stazione di Cassano d’Adda e che al momento porta a ritenere che la ferita alla testa non sia incompatibile con una caduta, magari per un malore o per overdose (proprio a causa della sua dipendenza). Tuttavia, inquirenti e investigatori stanno prendendo in considerazione tutte le ipotesi possibili, anche quella di una spinta di qualcuno, magari in seguito a una lite o per sottrarre qualcosa, forse una dose di droga (invece in tasca aveva ancora denaro contante), che ha fatto cadere il 42enne a terra. Saranno in primo luogo gli esiti dell’esame autoptico fornire una traccia sulle cause della morte dell’uomo e che, dunque, permetteranno di ottenere ulteriori dettagli grazie ai quali si potrà lavorare.

Eleonora Boccuni

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