Milano – Ferragosto di sangue

ambulanzaGuida in stato di ebbrezza e forte velocità, queste le cause che avrebbero determinato il sinistro, oltre al fatto che la vettura fosse omologata per 4 persone e, invece, all'interno dell'abitacolo ve ne erano 7

Un Ferragosto “nero” sotto tutti i punti di vista. Le brutte notizie non tardano ad arrivare; difatti, dopo il crollo del ponte genovese, le dipartite di due donne importanti, eccone giungere un'altra che, sicuramente, non mette di buonumore: auto contro guard rail, due feriti trasportati in gravi condizioni.

Il sinistro

L'incidente è avvenuto intorno alle ore 2,20 di mercoledì 15 agosto in piazza Maggi alla “rotondina maledetta”, all'ingresso della città meneghina dall'autostrada di Genova. A bordo della vettura, una Matiz, vi erano ben 7 passeggeri, ovvero 3 in più rispetto al numero consentito (l'auto è omologata per 4).

Nello specifico, la macchina, condotta da un 36enne straniero di San Giorgio su Legnano trovato in stato di ebbrezza, si è schiantata contro un guard rail. Oltre a quanto dianzi menzionato, pare che all'origine del sinistro ci sia stata l'alta velocità.

Sul posto sono tempestivamente intervenute sette ambulanze e un'automedica, oltre ai Vigili del Fuoco.

Per i sanitari del 118 non è stato affatto semplice estrarre gli occupanti, ma, al termine delle operazioni di soccorso, i suddetti (età compresa tra i 20 e i 34 anni) sono stati trasportati in gravi condizioni negli ospedali di Niguarda, Policlinico e San Carlo (uno di loro e migliorato).

Indagini in corso da parte della Polizia locale di Milano.

Leggi anche: https://www.milanofree.it/201808149920/milano/cronaca/milano_–_ponti_a_rischio_crollo_.html 

Le altre notizie: la scomparsa di Aretha Franklin e la dipartita di Rita Borsellino

La Regina del Soul è in punto di morte o, stando a quanto diffuso da alcuni media americani, pare che sia spirata a 76 anni circondata dall'affetto dei suoi cari.

Aretha è tra i 100 musicisti più famosi al mondo, una vera icona del panorama musicale; difatti, negli Anni Sessanta divenne uno dei simboli delle minorane di colore americane. Una diva che ha segnato un'era e che rimarrà per sempre nella storia.

Una vita contro la mafia e per l'impegno civile: parliamo di Rita Borsellino e della sua dipartita a soli 73 anni. La sorella del giudice Paolo, si è spenta all'ospedale Civico; a luglio aveva partecipato alle commemorazioni di via D'Amelio.

La memoria è vita che si coltiva ogni giorno”, questa la frase celebrativa che rammenta l'essenza di una persona speciale: Rita, una donna che metteva in risalto e dimostrava l'importanza di un messaggio umanitario, ovvero: “il bene comune”.

Una donna che, nel suo piccolo, è riuscita a diventare una “Grande Donna”, impegnata nel sociale e, al contempo, nel civile, disposta ad aiutare il prossimo, sempre pronta a cercare la verità (l'unica) e a portare in alto il vero senso e il significato di quella parte della società che rivendica e lotta affinché si possa vivere in un mondo ove la legalità – si spera – possa vivere e regnare sovrana.

Eleonora Boccuni

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