Robbio Palio dl'Urmon 2018

palio dl urmon robbio 2018 1Robbio, in provincia di Pavia, è tutto pronto per la 34° edizione del Palio dl'Urmon, con dieci giorni di festa dal 23 agosto al 2 settembre.

Ci saranno esibizioni sportive, rassegne canore, sfilate di moda, sfide fra i rioni, notti bianche, stand gastronomici e molto altro ancora che culminerà domenica 2 settembre con la suggestiva sfilata storica per le vie del centro e la palpitante corsa delle carriole fra rioni, una gara sportiva unica nel suo genere che assegnerà il 34° palio al rione che taglierà per primo il traguardo.

Filo conduttore di tutto sarà la Sagra del cotechino, nata in occasione della prima edizione del Palio dl'Urmon per rivalutare una specialità locale che in Lomellina ha una grande tradizione e merita una specifica promozione e valorizzazione, poi gli si è affiancata la sagra del salame della duja.

Nella settimana del palio i rioni si sfidano in una serie di giochi in piazza davanti a un pubblico di oltre 700 persone, dal classico tiro alla fune fino ad arrivare ai giochi tipici di Robbio, come il taglio del bicc o la staffetta di palla-mattone.  

Il corteo storico del palio dl'Urmon si tiene nel pomeriggio della prima domenica di settembre, giornata conclusiva della manifestazione ed è costituito dalle rievocazioni storiche organizzate dagli otto rioni, alle quali ogni anno si aggiungono elementi folcloristici sempre diversi.

La Corsa con le Carriole, che si svolgerà il 2 settembre, vede la sua partenza da piazza Libertà, con l’arrivo nella stessa piazza, passando per un percorso fatto di asfalto, porfido, curve e marciapiedi e le carriole, interamente in legno e con ruota lastricata in metallo, sono caricate con un sacco di sabbia per un peso totale di 100 chilogrammi.

A Robbio i contradaioli sono identificati dalla posizione dell’abitazione compresa nel perimetro rionale e chi cambia abitazione, diventa automaticamente contradaiolo del rione in cui si trasferisce. Chi possiede più case in rioni diversi può scegliere il rione di appartenenza, come fanno ad esempio i titolari di esercizi commerciali o artigianali. Un’eccezione è il rione del Canton Balin, i cui contradaioli, se lo ritengono opportuno, possono essere sempre del Balin anche in caso di trasferimento in altri rioni.

Ai giochi di piazza e a quelli prepalio devono prendere parte gli abitanti della città di Robbio o anche coloro che possiedono un’abitazione in città. Chi partecipa ai giochi, lo deve fare soltanto nel suo rione di appartenenza, l’infrazione a questa regola vede la squalifica del concorrente e del rione, che sarà retrocesso all’ultimo posto del gioco in corso. Solo il rione del Canton Balin, grazie a una delega del Comitato Organizzatore, può schierare in ogni gioco atleti appartenenti ad altri rioni.

La storia del palio di Robbio parte da un grande albero, un olmo per la precisione, un ulmus campestris per i botanici, ma per i robbiesi l’Urmon, che si trovava da 220 anni davanti alla Chiesa parrocchiale, enorme, maestoso nella sua imponenza, oltre ad essere parte attiva nella vita dei robbiesi.

Quell’olmo era stato piantato nel 1768 con altri piccoli olmi, ma dopo 10 anni i suoi fratelli erano stati abbattuti allo scopo di reperire legname per la costruzione della nuova Chiesa parrocchiale, lui fu risparmiato perché troppo gracile.

Da allora l’olmo crebbe sempre più fino a raggiungere dimensioni leggendarie, e per due secoli vide la storia di Robbio, con i neonati che passavano sotto le sue protettive fronde quando venivano portati al fonte battesimale, i bambini che giocavano all’ombra delle sue foglie, i giovanotti che baciavano le neospose dopo essersi scambiati i voti nuziali e i pensionati che riposavano sulle panchine vicine.

Nel corso degli anni Settanta il vecchio urmon cominciò ad accartocciarsi e sfoltirsi e i forti rami diventarono di anno in anno più gracili e secchi, né i botanici più esperti né le medicine più nuove bastarono a salvarlo.

Il 2 luglio 1983 l’olmo venne abbattuto davanti a una gran folla che sapeva che Robbio, da quel giorno, non sarebbe più stata la stessa.

Venne lasciato solo il tronco, alto più di 3 metri e di quasi 5 di circonferenza, ma quel moncone non piaceva ai robbiesi e così, dopo alcuni mesi, anche il troncone fu abbattuto e il vecchio urmòn scomparve per sempre.

Ma in quella mattina, al suono delle motoseghe, nacque il Palio dl’Urmon, che dal 1985 ricorda la storia di un pezzo della Robbio di una volta.

Palio dl'Urmon 2018

Quando: dal 23 agosto al 2 settembre 2018

Dove: Robbio (PV)

Ingresso libero

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