Milano – Allerta per sei cavalcavia

stradaIn viale Fulvio Testi i cittadini hanno dato l'allarme, in via Farini stop ai camion e limiti ai tram, situazione più grave commenta l'assessore Granelli; ma Rfi conferma che non ci sono pericoli

Sei cavalcavia milanesi sono sotto esame: via Farini, viale Fulvio Testi, viale Certosa (Ghisallo), corso Lodi (scalo Romana), viale Imbonati e via Filargo.

Un timore generale che si pensa possa essere frutto di una vera e propria “psicosi Genova” (così definita); ma che, in realtà, permette di tenere maggiormente sotto controllo la situazione e lo stato in cui versano le infrastrutture italiane.

Al contempo, il tavolo di monitoraggio concordato da Rete ferroviaria italiana (Rfi) e Comune è partito a fine giugno, quando mancava ancora un mese e mezzo al crollo del Ponte Morandi nel capoluogo ligure. Dopo la tragedia, però, l’attenzione dei cittadini si è alzata, infatti, un cittadino che ha visto una parte metallica spuntare fuori dalla struttura di cemento armato del cavalcavia di viale Fulvio Testi (angolo piazzale Istria) ha subito chiamato i vigili del fuoco. L’intervento di pompieri e vigili urbani è stato tempestivo, come viene dimostrato dalla parziale limitazione del traffico sotto il cavalcavia dove passano le auto.

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L’assessore alla Mobilità Marco Granelli: “Non ci sono problemi strutturali, il ponte necessita solamente di rifacimento di intonaci e copertura dei ferri dell’armatura - difatti, dopo pochi giorni - è iniziata la posa di reti di protezione a cura di Rfi, proprietaria del ponte”.

Granelli, poi, asserisce quanto segue: “In questo momento stiamo monitorando sei cavalcavia: Farini, Testi, Certosa (Ghisallo), corso Lodi (Scalo Romana), viale Imbonati e via Filargo. Sono tutti di proprietà di Rfi ma il Comune è competente per la manutenzione delle strada e dell’impalcato - l’assessore aggiunge che - l’intervento più significativo riguarda il cavalcavia Farini, dove abbiamo già fatto dei sopralluoghi a fine giugno-inizio luglio e nel primo tavolo Rfi-Comune convocato lo scorso 12 luglio abbiamo deciso di fare degli interventi di messa in sicurezza dell’intonaco sotto il cavalcavia, di copertura dei ferri e di valutazione della staticità. La prima verifica fatta sulla staticità non ha evidenziato particolari problemi, ma visto che il cavalcavia è molto lungo e ci passano sopra i Jumbo tram, è necessaria una verifica ulteriore e dallo scorso 16 luglio abbiamo ridotto il limite di velocità dei tram e vietato il passaggio ai mezzi pesanti sopra i 65 quintali. Gli interventi di manutenzione dureranno fino a ottobre”.

Granelli prosegue nella sua analisi con le altre quattro infrastrutture: “Nel Cavalcavia del Ghisallo è prevista una manutenzione straordinaria da parte di Rfi, lo stesso discorso vale anche per il cavalcavia di corso Lodi, a ridosso dello scalo Romana. Per i cavalcavia di via Imbonati e via Filargo, alla Barona, per adesso è previsto solo un monitoraggio. Il prossimo tavolo tra Rfi e Comune è previsto a inizio settembre”. Da Rfi, intanto, fanno sapere che non esiste nessun tipo di pericolo strutturale nei sei cavalcavia monitorati, altrimenti si sarebbe provveduto a chiuderli. Gli interventi di manutezione e monitoraggio previsti, comunque, si concluderanno entro il 2020.

Eleonora Boccuni

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