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Migranti. Prendano le baracche dei messinesi

cateno de luca messinaCateno De Luca, sindaco di Messina, ad Adnkronos lancia una provocazione contro chi nelle ultime settimane sembra accalorarsi solo per gli immigrati che sbarcano in Italia e si dimenticano invece degli italiani in difficoltà, come i  10mila messinesi che ancora vivono in squallide baracche con coperture in amianto e fogne a cielo aperto. "Qualcuno mi accuserà di razzismo? Prima, però, dovrà spiegarmi perché in quelle strutture fatiscenti può viverci un italiano, ma un migrante no”.

Solo lo scorso sabato notte a Messina sono sbarcati i migranti soccorsi dalla nave Diciotti. "Sono stati condotti a bordo di pullman nell’ex caserma nel rione Bisconte, ma nessuno si è degnato di chiamarmi per coinvolgermi in questa storia. Non sono stato investito della questione“.

“L’Italia da sola non può assumersi l’onere di questo fenomeno” dice Cateno De Luca. E se a Messina dovessero arrivare altri migranti? “Dirò no. Anzi, metterò a disposizione le baracche, qualcuno mi deve dire perché un italiano può starci e un migrante no”.

"A Messina io ho 10mila persone nelle baracche da 110 anni, 2.500 nuclei familiari che vivono tra i topi, sotto l’amianto, senza rete fognaria. Queste baracche sono lì dal terremoto del 1908, ecco perché dico che Messina era la città meno adatto in cui fare l’hotspot, per questa sua specificità, unica in Italia, che forse il Paese non conosce”. “Ho chiesto la dichiarazione dello stato di emergenza al Governo, ma intanto devo trovare il posto per loro e sono pronto a requisire mezzo mondo perché io non tengo 10mila famiglie sotto l’amianto, non voglio i bambini che giocano tra la fogna e i ratti. Per me questa gente ha la priorità rispetto ai migranti. Mi accuseranno di razzismo? Allora facciamo così, tolgo queste famiglie da lì e le metto in albergo e sposto i migranti nelle baracche. Sono disponibili a trasferire i migranti nelle baracche di Messina? Gliele do tutte”.

Moltissimi i commenti in sostegno delle dichiarazioni del Sindaco di Messina sulla sua pagina facebook.

Antonio R. dice: Finalmente. QUANTO SCRIVE IL SINDACO RITENGO SIA LA VOCE DELLA MAGGIORANZA DEL POPOLO MESSINESE.
Forse solo alcuni intellettualoidi che pensano di apparire all'avanguardia parlano di umanità e di accoglienza. Ma giustamente è solo facciata altrimenti il problema DELLE BARACCHE A MESSINA SAREBBE GIÀ RISOLTO DA ANNI.
Chi REALMENTE NEGLI ULTIMI ANNI SI È PREOCCUPATO DI INTERVENIRE IN MODO SERIO NEI QUARTIERI DEGRADATI???
Nessuno, sapete perché? Perché non è appariscente, non farebbe notizia.
Gli immigrati con i topi e gli scarafaggi ? Ma SCHERZIAMO? Loro No!!!! Invece i messinesi ci convivono e non frega niente a nessuno .....

Sara P. dice: Sei veramente grande caro sindaco, alza la voce e fatti rispettare da tutti. Buon lavoro

Paola R. dice: Questa mi è proprio piaciuta. Se continuate così forse arriveremo a qualcosa di concreto alla faccia di chi continua a difendere ancora gli invasori che bivaccano a spese nostre. Io mi pongo una domanda. Come mai tutti questi buonisti sono così bravi solo a parlare e sputare cavolate a mitraglietta e nessuno di loro così miserevoli ha mai accolto in casa un cugino nero bisognoso?

Giovanni G. commenta: Un cateno ...scatenato! Devo dire bravo e complimenti ... prima i messinesi!!

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