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Lizzano – Scacco alla salute dei cittadini?

discaricaDiscarica Vergine, AttivaLizzano: “Dubbi sulla credibilità dei politici regionali e legittime preoccupazioni sul futuro ambientale e sulla salute dei cittadini”

La Discarica Vergine, sotto sequestro giudiziario senza facoltà d’uso fin dal febbraio 2014, è stata oggetto, da quella data, di decine di incontri da parte di AttivaLizzano presso la Regione Puglia a causa delle tante criticità ambientali che scaturivano: contaminazione delle falde profonde, coinvolgimenti tra le varie istituzioni su chi avesse responsabilità di interventi per le bonifiche, emanazioni di ordinanze, diffide, ricorsi al TAR e Consiglio di Stato, ecc.

Le date delle notizie diramate e gli interventi dell'associazione AttivaLizzano

Il 12/03/2018 l’emittente televisiva Telenorba emana la notizia che l’AGER ( Agenezia Generale dei Rifiuti ) stesse per acquisire la Discarica Vergine e che in essa si ipotizzava di sversarci rifiuti biostabilizzati provenienti da tutta la Puglia. Tale notizia creò incredulità e stupore, oltre che alla popolazione di Lizzano ma anche allo stesso Commissario Regionale dell’AGER e degli stessi consiglieri regionali.

Il 16/03/2018 sull’emotività delle notizie intercorse, AttivaLizzano organizza un incontro dibattito con la cittadinanza e si invia una lettera aperta al Governatore Emiliano per un’audizione sulle notizie che circolavano. Questa richiesta non ebbe riscontro.

Il 05/04/2018 la Magistratura di Taranto comunica che, a seguito di un esposto presentato da AttivaLizzano il 03/01/2017, ha concluso le indagini e contesta il reato di DISASTRO AMBIENTALE COLPOSO per la contaminazione delle acque sotterranee determinata dal percolato della discarica.

Il 17/04/2018 il Sostituto Procuratore della Repubblica Marazia scrive alla Prefettura di TA, alla Provincia e all’ARPA, invitando loro a prendere consapevolezza della situazione delicata dei siti e che si attivino secondo le proprie competenze, comunicando la presenza di Nitrati, PCB, Diossine e Boro nelle acque di falda.

Il 18/04/2018, durante un incontro a cui AttivaLizzano fu invitata, il Commissario Grandagliano ci mette a conoscenza dello studio di fattibilità del progetto della bonifica della Discarica Vergine e che si era ripromesso , al termine dello stesso studio, di renderlo noto alla popolazione di Lizzano, illustrando i modi e i tempi di intervento.

Il 02/06/2018 si apprende dalla stampa che la giunta regionale ha dato il via ad intraprendere i lavori di bonifica e poi messa in sicurezza della discarica e se le condizioni lo consentono, questa verrebbe utilizzata a ricevere rifiuti biostabilizzati fino al completamento degli spazi vuoti.

Il 26/06/2018 AttivaLizzano risponde all’invito della Regione Puglia al tavolo tecnico presso la Fiera del Levante sul tema “ AVVIO DELLE PROCEDURE PARTECIPATIVE PER LA FORMAZIONE DEL PIANO REGIONALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI “. In Quell’occasione, presente anche il Commissario AGER Grandagliano, AL, alla presenza di tutte le associazioni ambientaliste della Puglia , riesce ad avere conferma che Grandagliano sarebbe venuto a Lizzano, come promesso in altre occasioni, ad illustrare il piano di bonifica della discarica Vergine e, inoltre, si evidenziava che nel loro programma di intervento mancava l’intervento sulla discarica Mennole, oramai in post produzione e che la cifra di 7 milioni di euro, programmati per la bonifica e messa in sicurezza dell’impianto, siano insufficienti, a fronte dei 18 milioni ipotizzati dalla Provincia di Taranto, come aveva previsto in un suo progetto.

Le sorti della Discarica Vergine, AttivaLizzano: “La Regione mente alla cittadinanza lizzanese?”

E’ di questi giorni la notizia che il compendio immobiliare su cui insiste l’impianto di smaltimento rifiuti ( Discarica Vergine ), attualmente sotto sequestro, sia stato venduto ad un privato.

Notizia questa che se trovasse riscontro, farebbe cadere in forte contraddizione con conseguente grave inaffidabilità la Regione Puglia con il suo Governatore Emiliano e il suo Commissario AGER Grandagliano in base a ciò che questi, fino all’ultimo incontro farsa del 26/06/2018, avevano dichiarato che le discariche sarebbero state acquisite e bonificate sotto la gestione e il controllo pubblico.

Da tutto ciò scaturiscono legittimi dubbi sulla credibilità sui politici regionali e su quella dei loro dirigenti e forti preoccupazioni sul futuro ambientale di questi territori e della salute dei loro cittadini.

Lizzano, 13/09/2018

Associazione di Volontariato AttivaLizzano

Legambiente “ Circolo di Fragagnano“

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