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Taranto – Registrato un caso di legionella; allarme sanitario?

batteriUn uomo di 45 anni della provincia ionica è stato ricoverato dapprima in terapia intensiva presso l'ospedale SS Annunziata della città bimare per insufficienza respiratoria e, successivamente, al San Giuseppe Moscati Primo caso di legionella a Taranto.

Difatti, un uomo di 45 anni (un cameriere) della provincia ionica è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione e, successivamente, è stato messo in isolamento dopo aver effettuato la diagnosi, la quale ha permesso di riscontrare il primo caso di Legionella nella città dei due mari. L'uomo è stato ricoverato mercoledì con febbre alta al SS Annunziata. Gli accertamenti hanno consentito di accertare il caso di legionella. Per questo il paziente è stato subito messo in isolamento e le sue condizioni sono monitorate costantemente. L'uomo è stato trasferito all'ospedale San Giuseppe Moscati.

La Asl di Taranto ha compiuto controlli, con esito negativo, presso il ristorante in cui il paziente lavorava e, mediante una nota, ha tranquillizzato la cittadinanza Il Dipartimento di Prevenzione della Asl precisa che il caso riguarda “un uomo di 45 anni della provincia di Taranto, di professione cameriere” che il 12 settembre mattina “dopo due giorni di febbre, veniva soccorso tramite 118 per un episodio di insufficienza respiratoria acuta con associata aritmia; subito dopo è stato ricoverato in terapia intensiva prima al ‘SS. Annunziata’ e immediatamente dopo al ‘San Giuseppe Moscati’. Gli esami radiologici (Rx torace e TC torace) – prosegue – hanno evidenziato un quadro di polmonite bilaterale massiva e la ricerca dell’antigene urinario della Legionella pneumophila è risultato positivo, per cui è stata impostata terapia specifica, previa consulenza infettivologica. Appare evidente, dunque, che lo stato patologico è precedente al soccorso da parte dei sanitari e al ricovero nelle strutture ospedaliere”, ci tiene a precisare la Asl. Oggi le condizioni cliniche e il quadro radiologico “risultano in miglioramento. I sanitari continuano a monitorare il decorso della patologia. E’ stata effettuata notifica di malattia infettiva al Dipartimento di Prevenzione dell’ASL per gli opportuni controlli. Il Dipartimento di Prevenzione ha già effettuato tutti i controlli del caso presso il ristorante in cui il paziente lavorava, dove non è stato riscontrato alcun dato clinico significativo (l’antigene non è assolutamente presente nella struttura). Non è stato indicato l’isolamento respiratorio in quanto – conclude - non è documentato il contagio interumano”. La legionella: uno spettro che fa paura Fino a ora, tutti i malati avevano un fisico fortemente debilitato e il 70 per cento di essi erano uomini over sessanta. L'unico decesso, sicuramente legato al virus, è quello di una paziente di 69 anni di Mezzane di Calvisano, nel Bresciano, deceduta dopo 12 giorni di ricovero per polmonite. Il caso di Taranto, sinora isolato, parrebbe abbassare di parecchio l'età media della malattia.

Eleonora Boccuni

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