Microplastiche nel piatto: cosa mangiamo davvero?

piatto pesce pixabayQuel che mettiamo in tavola può nascondere insospettabili pericoli per la nostra salute.

Le “microplastiche” sono particelle invisibili provenienti dalla frammentazione della plastica e dall’impiego di questa da parte dell’uomo, come per esempio accade per i prodotti dell’industria cosmetica. Si tratta di inquinanti molto insidiosi, oramai diffusi nel mare e mangiati dalla fauna marina, attraverso la quale risalgono la catena alimentare per finire sulle nostre tavole insieme al sale marino, anch’esso contaminato.

Come se ciò non bastasse, una recentissima inchiesta del Salvagente su bevande commerciali di largo consumo fornisce dati che debbono far riflettere su ciò che beviamo: anche in tal caso – analisi di laboratorio alla mano - l’invasione impercettibile delle microplastiche è in agguato.

acquaLe stesse farine a base di pesce, impiegate come cibo per pollame e maiali, potrebbero essere potenziali vettori di microplastiche e finire nella carne: è d’obbligo usare il condizionale perché gli studi scientifici al riguardo sono ancora parziali, ma il timore che sia proprio così è tutt’altro che infondato.

Il fatto che poi anche nel miele siano state riscontrate tracce di microplastiche proverebbe che il vento e gli insetti finiscono per contribuire alla veicolazione di queste sostanze. Lo confermerebbe una ricerca dell’Università di Reading su zanzare ed altri insetti volanti che depositano le uova in acqua. Alcune microsfere fluorescenti hanno evidenziato come le larve si nutrano di queste particelle microscopiche che permangono nella zanzara adulta, la quale a sua volta è cibo per gli uccelli, cosicché questi inevitabilmente diventano, loro malgrado, il nuovo intermediario per la trasmissione del contaminante.

Infine uno studio statunitense di Orb Media sull’acqua potabile del nostro pianeta - contenuto nel dossier Invisibles: The Plastic Inside Us”- documenterebbe che finanche nell’acqua che beviamo sono purtroppo presenti le pericolose microplastiche, per cui fare qualcosa per arginare il dilagante inquinamento degli ecosistemi è diventato per l’uomo un impegno non più differibile.

Mirella Elisa Scotellaro

Pin It

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.