Motociclisti, accelleriamo la prudenza

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Sono le 3 del mattino di venerdì 21 settembre. Sulla circonvallazione esterna di Milano il traffico è sempre intenso ma alcuni semafori lampeggiano soltanto, come quello all’incrocio fra viale Bezzi e via Marostica.

Una moto con due giovani a bordo (il guidatore di 29 anni e la passeggera di 23) sfreccia in direzione sud, verso piazza Napoli e non riesce ad evitare l’impatto con una Smart, sbucata da un’arteria laterale. L’urto è violentissimo. E causa 2 morti (i centauri) e un ferito gravissimo.

Di là dell’evento, circolare per Milano di notte espone ad un alto rischio d’incidenti. Mutuando un proverbio popolare, cento occhi non bastano. Complici forse i riflessi appannati dal buio.

Ci sono delle zone dal bollino rosso, quella attorno alla Stazione Centrale, per esempio, e in genere tutte le strade di periferia, circonvallazioni comprese.

Restando in ambito sentenziale, la prudenza non è mai troppa, complice una vigilanza ridotta al lumicino. Servirebbe una maggior severità da parte delle forze dell’ ordine, in primis della polizia locale.

(A proposito di “ghisa”, apriamo una parentesi. Che fine ha fatto il fischietto, dotazione caratterizzante dei decenni scorsi? Strumento principe per regolare il traffico e non solo. Chiusa parentesi).

Il cronista ha buona memoria e rammenta che negli anni Sessanta, Settanta, con un organico assai inferiore a quello attuale, molti incroci erano presidiati da agenti, che funzionavano anche come custodi della legalità. Non servivano i vigili di quartiere perché i controlli erano molteplici. Naturalmente, direi.

Infine una parola sulle due ruote a motore. Sulle corsie riservate della circonvallazione esterna sfrecciano anche a 100 all’ora e spesso violano tutti i codici del buon senso (mica solo quello della strada), esibendosi in sorpassi da suicidio.

Anni fa una pubblicità-progresso recitava “Automobilista, accelerare la prudenza”. E ciò vale, ora, sopra tutto per i motociclisti. Di qualunque età. Settantenni compresi.

Gaetano Tirloni

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